Pomezia, la nube tossica è davvero tossica: livelli di Pm10 alle stelle

08 maggio 2017 ore 16:49, Micaela Del Monte
L'emergenza riguardo alla tossicità della nube nata dalle fiamme nella EcoX di Pomezia è tutt’altro che conclusa: mentre le fiamme e il fumo ancora si vedono in alcune aree dell’azienda di Pomezia, le novità che arrivano dal servizio Arpa Lazio non sono per nulla buone. Fino ad oggi non vi erano stati valori registrati nell’aria pericolosi, ma dopo l’ultimo bollettino qualche nota dolente va registrata. 

Pomezia, la nube tossica è davvero tossica: livelli di Pm10 alle stelle
SOGLIA DI RISCHIO -
I livelli di Pm10
nell'aria nelle immediate vicinanze dell'incendio di Pomezia sarebbero più alti di quasi il triplo rispetto alla soglia di rischio: 130 microgrammi per metro cubo contro 50. In maniera parallela prosegue l’indagine sull’incendio, con la Procura di Velletri che ha disposto immediato sequestro dell’azienda di stoccaggio rifiuti a Roma Sud; al momento l’accusa è incendio colposo, ma ben presto potrebbe trasformarsi in “disastro ambientale” se venissero confermati i timori sulle sostanze di amianto e diossina nell’aria circostante.

ANCORA FIAMME - Il maxi incendio che ha coinvolto la EcoX di Pomezia, a Sud di Roma, divampato lo scorso venerdì, continua a far sentire i suoi effetti. Sono 40 gli uomini ancora impegnati a domare le fiamme e che sperano di riuscire, entro la giornata odierna, a spegnere definitivamente i cumuli di carta e plastica che finora avrebbero portato alla formazione di una nube tossica la quale si starebbe poco alla volta attenuando. La stessa nube, a causa del forte vento di ieri, come riporta RaiNews sarebbe stata spinta verso il litorale romano, fino a coinvolgere anche le spiagge di Ostia. A destare grande preoccupazione ora è anche l'incubo amianto, sebbene i più spaventati, oltre ai cittadini di Pomezia, sembrano essere proprio gli agricoltori del posto. Una preoccupazione che si è concretizzata in seguito al "divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali nel territorio comunale in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell'incendio dell'impianto" emesso dalla Asl Rm 6 e che ha messo in allarme soprattutto le organizzazioni degli agricoltori, Coldiretti e Cia. Queste ultime hanno già annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile "per i danni diretti, indiretti e di immagine provocati dall'incendio".

AMIANTO - Resta il problema dell’amianto anche dal punto di vista di polemiche e critiche mosse contro i dirigenti dell’azienda EcoX che avevano escluso la presenza di sostanze pericolose e cancerogene nei primi momenti dell’incendio divampato a Roma Sud nella mattinata di venerdì scorso. Con la scoperta dell’Asl invece torna di attualità l’annoso problema tutto italiano della presenza di eternit e amianto pericolo nelle infrastrutture di aziende e abitazioni sparse lungo tutta l’Italia. "Finora al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Pomezia non si registrano code o iperafflusso di pazienti che lamentano patologie correlate all'incendio", ha sottolineato in un comunicato la Asl Rm6, dimostrando come al momento non vi siano per fortuna gravi conseguenze dal punto di vista della salute dei cittadini di Pomezia e dintorni. Resta però lo scontro sull’amianto e su quei dati Arpa Lazio che hanno certificato ancora ieri come non vi siano limiti particolari oltre la norma; "Dall'analisi dei dati non emergono superamenti dei limiti imposti per la qualità dell'aria dalla normativa vigente", è stato il comunicato di Arpa Regione Lazio nel bollettino della domenica. Il problema è che questo bollettino è stato raccolto in aree non solo lontane da Pomezia - centraline fisse di Ciampino, Cinecittà e Fermi e su quella mobile di Albano Laziale - ma anche senza calcolare gli agenti inquinanti presunti di diossina e amianto. A Pomezia intanto il sindaco Fucci ha firmato ieri una nuova ordinanza che dispone la chiusura, in via precauzionale, di tutte le scuole di ogni ordine e grado per le giornate di oggi 8 e domani martedì 9 maggio.
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