Marino At(t)ac: "Vengano arrestati e si butti la chiave"

08 novembre 2013 ore 13:16, intelligo
di Micaela Del Monte.
Marino At(t)ac: 'Vengano arrestati e si butti la chiave'
"Lo dico con molta chiarezza: se le parole pubblicate oggi sul quotidiano 'La Repubblica' sono vere spero che se ci sono colpevoli, di qualsiasi partito e forza politica, vengano arrestati e buttata la chiave". 
È questa la reazione del sindaco di Roma Ignazio Marino dopo la pubblicazione dell'inchiesta dei "ticket clonati" da Atac. Una delle più grande aziende di trasporti in Italia e d'Europa,  da anni (quasi dieci ormai) avrebbe fatto parte di un sistema che usa i suoi introiti per finanziare la politica. Fonti e documenti interni all'Azienda indicano l'esistenza di una doppia contabilità: un gioco che faceva guadagnare fuori bilancio circa  70 milioni di euro l'anno. Da quasi cinque anni infatti i "titoli di viaggio" falsi venivano stampati da Atac e girati ai rivenditori ufficiali dando vita ad un fondo nero destinato interamente ai politici. Resa nota la truffa, la Finanza e la Procura, hanno però mantenuto ignoti gli artefici e i beneficiari. Secondo una prima indagine condotta nel 2011 l'Atac risultava parte lesa, infatti la clonazione dei biglietti sembrava fosse soltanto una truffa ai danni dell'Azienda di trasporti, ma oggi la situazione si è ribaltata, e pare sia proprio l'Atac il mandante della truffa. Per ora la Procura ha chiesto 15 rinvii a giudizio sulla falsificazione dei biglietti Atac, ma è stato già aperto un nuovo fascicolo contro ignoti per clonazione di biglietti della stessa azienda. L'ipotesi di reato sono il falso e la truffa. Che l'Atac fosse in crisi ne eravamo quasi certi, ma non credevamo fino a questo punto. E se i tagli di Marino del 15% erano volti a migliorarne la situazione, adesso la stessa sembra essere decisamente peggiorata.
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