Caso Marò: niente pena di morte. E a Roma Ban Ki Moon ne ha parlato con Napolitano

09 aprile 2013 ore 13:10, Marta Moriconi
Caso Marò: niente pena di morte. E a Roma Ban Ki Moon  ne ha parlato con Napolitano
Tutti per i marò. Anche il Mondiale Superbike team, nello specifico il team Red Devils e Michel Fabrizio, supporta i due ufficiali di Marina italiani accusati di omicidio in India. Durante la seconda tappa del Mondiale Superbike di Aragon,hanno annunciato che metteranno un messaggio sulle carene della Aprilia RSV4 della squadra in cui sarà scritto: "Vi aspettiamo a casa". Ma è soprattutto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, in visita a Roma a far notizia, che ha discusso del caso, stamattina, con il presidente Giorgio Napolitano e il vice ministro degli Esteri, Staffan De Mistura. «Ho seguito da vicino la vicenda» ha fatto sapere  il segretario generale aggiungendo che si tratta di «una situazione molto spiacevole perché coinvolge due importanti stati membri dell'Onu». L’auspicio, anche internazionale, è che la situazione «venga risolta armoniosamente, giudiziosamente e attraverso il dialogo». A breve il segretario generale dell'Onu avrà un colloquio anche con il premier e ministro degli Esteri ad interim, Mario Monti. Con una certezza: che la pena di morte è stata evitata. «Ogni assicurazione fornita dall'India all'Italia sul trattamento riservato ai fucilieri sarà da noi onorata», ha dichiarato il sottosegretario del ministero dell'Interno indiano, R.K. Singh.   
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