Roma, dimissioni Berdini respinte dalla Raggi "con riserva". Cosa significa

09 febbraio 2017 ore 10:41, Americo Mascarucci
"Respinte con riserva". La sindaca di Roma Virginia Raggi ha risposto così all'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini che ieri pomeriggio ha presentato le dimissioni. Ieri il quotidiano La Stampa ha riportato alcune dichiarazioni di Berdini in cui l'assessore esprimerebbe critiche alla Raggi mettendo in dubbio la sua preparazione e adeguatezza e soprattutto puntando il dito contro il suo "cerchio magico": non solo, il titolare dell'Urbanistica avrebbe pure ipotizzato retroscena circa i rapporti della sindaca con l'ex capo della segretaria Salvatore Romeo (quello della polizza stipulata in favore del primo cittadino ma senza che questa lo sapesse). 
Berdini però nella mattinata di ieri ha smentito di aver rilasciato l'intervista, chiarendo che il giornalista de La Stampa avrebbe carpito delle chiacchiere in libertà con altre persone durante un aperitivo. Il fatto è che la Raggi, che già con Berdini è ai ferri corti per il nuovo stadio della Roma ed altre questioni urbanistiche, è andata su tutte le furie e pare fosse pronta a rimuovere Berdini accettato le sue dimissioni.
Invece no, le dimissioni sono state respinte, ma con riserva. Detto in altri termini sarebbero state "congelate".
Roma, dimissioni Berdini respinte dalla Raggi 'con riserva'. Cosa significa

Pare che a fermare la Raggi sia stato Beppe Grillo in persona che avrebbe telefonato alla sindaca invitandola a soprassedere. 
"Sì, quello che ha detto Berdini è grave - le avrebbe detto il leader 5Stelle - ma meglio non aprire un nuovo fronte di polemica".
Insomma, per Grillo in Campidoglio ci sarebbero già troppi problemi e crearne altri non sarebbe proprio il caso. L'ex comico avrebbe inoltre forti timori a mettere mano ad un nuovo rimpasto di Giunta. 
Se la Raggi avesse accettato le dimissioni di Berdini si sarebbe posto il problema della sua sostituzione e all'interno del Movimento 5Stelle si sarebbero potuti aprire nuovi scontri interni. 
Poi c'è la polemica sul nuovo stadio della Roma. Rimuovere Berdini secondo Grillo, potrebbe dare l'idea della classica "polpetta avvelenata" facendo passare nell'opinione pubblica l'idea che, le dichiarazioni sulla Raggi, altro non sarebbero che un pretesto per far fuori l'assessore in quanto favorevole allo stadio seppur con alcuni paletti ai costruttori. E magari rischiare un nuovo "caso Rainieri".
La Raggi quindi alla fine avrebbe ceduto ai consigli di Grillo. Berdini resterebbe al suo posto ma come "sorvegliato speciale". Fino al prossimo "sgarro"? 
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