Roma, il sogno è Cavani. Ecco perché l’affare è possibile

09 gennaio 2015, intelligo
Suggestione, sogno, ipotesi. Scegliete voi il termine adatto, fatto sta che i presupposti per vedere
Roma, il sogno è Cavani. Ecco perché l’affare è possibile
Cavani con la maglia della Roma ci sono. Lasciamo perdere la notizia, diffusa nei giorni scorsi, dell’acquisto da parte del matador di un attico a Roma da 8,7 milioni di euro. La lista dei calciatori che avrebbero dovuto comprare una casa nella capitale è lunghissima, da Seedorf a Davids, e spesso si sono rivelate soltanto voci infondate. Inoltre, potrebbe trattarsi semplicemente di un investimento finanziario, pratica molto diffusa tra i calciatori, a partire da Cristiano Ronaldo. Partiamo invece da due dati di fatto. Il primo: Cavani attualmente è fuori rosa, causa il rientro in ritardo a Parigi dopo la pausa natalizia. Quattro giorni in più di vacanza che hanno fatto infuriare il tecnico Blanc: "Il loro comportamento (il riferimento è anche a Lavezzi ndr) è stato molto grave e inaccettabile: insieme alla società abbiamo deciso di multarli e di applicare delle sanzioni sportive. Non potranno allenarsi con la squadra fino a sabato e non saranno convocati per le prossime due partite. Poi valuteremo se continuare il periodo di sospensione", queste le inequivocabili parole del ct nella conferenza stampa del 4 gennaio. Il secondo: la Roma è alla ricerca di un centravanti e di gol. Totti è fermo a quota 2 in campionato (entrambi su rigore), mentre Destro (4 reti) trova sempre più frequentemente spazio in panchina anche quando il capitano giallorosso non gioca (vedi Genova) o viene sostituito (vedi Udine). Sabatini continua a parlare con il Milan (anche ieri sera ci sono stati contatti) e sta valutando attentamente l’ipotesi di un prestito di Destro con diritto di riscatto obbligatorio per i rossoneri. Impensabile che non sia alla ricerca di un’alternativa, vista anche l’assenza di Gervinho impegnato in Coppa d’Africa fino a febbraio. Si sono sparsi fiumi di inchiostro su un (im)possibile arrivo a giugno di Ibrahimovic sulla base di un semplice consiglio di una giornalista svedese mentre l’ipotesi Cavani è molto più realistica per una serie di fattori: l'uruguaiano è fuori rosa e in rotta con l'allenatore, il rapporto tra Roma e Psg è consolidato, basta ricordare la cessione di Marquinhos e le frasi di Sabatini su Rabiot: “Cercheremo di prenderlo, ma in accordo con il suo club”. Il ds, inoltre, ha ottimi rapporti con il matador, al Palermo lo portò Foschi, ma fu lui a trovare l’accordo con De Laurentiis per la cessione al Napoli, assecondando la volontà del calciatore. Queste le parole di Sabatini quando era ds del Palermo: "L'attaccante è sul mercato perché ci ha chiesto di uscire per provare altre esperienze. Cercheremo di assecondarlo perché è un ragazzo di grande valore che non possiamo dare al primo che passa". La Roma ha anche un asso nella manica per convincere il club francese: Pjanic. E’ noto da tempo il forte interesse del Psg per il bosniaco che potrebbe concretizzarsi a giugno, quando la Roma dovrà probabilmente mettere sul mercato uno dei suoi pezzi pregiati e il centrocampo è il reparto più coperto da cui attingere. Le obiezioni sono ovvie: la concorrenza dei maggiori club europei e il costo di Cavani, sia per quanto riguarda il cartellino, sia per l’ingaggio. La Roma però potrebbe tentare la carta del prestito secco pagando al calciatore (ingaggio netto di 10 milioni all’anno) “soltanto” 5 mesi di stipendio (gennaio – maggio), per una cifra lorda complessiva di 8 milioni. Un tesoretto da recuperare, in parte, con le cessioni di Jedvai e Borriello, anche se resta da sciogliere il complesso nodo Nainggolan. Il calciatore a giugno tornerebbe a Parigi dove è facile ipotizzare che troverà un altro allenatore: il Psg al giro di boa, dopo 19 giornate, è terzo in classifica con 38 punti dietro a Lione (39) e Marsiglia (41) squadre con un budget infinitamente inferiore rispetto al club parigino. Un buon rendimento in un campionato che conosce molto bene potrebbe rilanciare Cavani (in stagione ha segnato 7 gol, contro i 17 del capocannoniere Lacazette del Lione) e fornirgli la giusta vetrina per un trasferimento in Premier League (l'Arsenal è in prima fila), da sempre il suo vero obiettivo. Per la Roma sarebbe un “acquisto” stile Batistuta per vincere subito trovando quei gol che mancano (2 nelle ultime 3 partite) fondamentali nella corsa scudetto.
autore / intelligo
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