Corruzione, a Roma è nato l’hashtag #ORGOGLIOCAPITALE

09 giugno 2015, intelligo
Corruzione, a Roma è nato l’hashtag #ORGOGLIOCAPITALE
Nell’hashtag #ORGOGLIOCAPITALE c’è il senso della battaglia politica. Altrettanto efficace lo slogan che accompagna l’iniziativa di Fabrizio Santori consigliere regionale, che recita così: ‘Ora chiudiamo i rubinetti al business della solidarietà e al Sistema nomadi’. 

Il target è l’inchiesta Mafia Capitale che ha svelato un meccanismo di corruzione e malaffare direttamente collegato alla gestione delle emergenze sociali e in particolare quella dei migranti. Santori ripercorre le tappe politiche che hanno accompagnato l’avvio dell’indagine della Procura, nel dicembre scorso, rivendicando le sue battaglie “contro il sistema nomadi e il business solidarietà” e la richiesta di “dimissioni di Marino, perché nel frattempo nulla era cambiato: stesse cooperative, uomini diversi, un suo ex assessore in manette, il PD alle prese con questo scandalo. Di fatto, ho chiesto le dimissioni del sindaco perché credo sia obbligatorio un intervento del ministro Alfano e del prefetto di Roma Gabrielli teso a sciogliere Roma Capitale per infiltrazione mafiosa. E chiedo al sindaco le preventive dimissioni proprio per evitare questa umiliazione alla città con ripercussioni di rilievo internazionale”. 

Una battaglia che Santori porterà avanti nelle aule e nelle istituzioni ma anche tra la gente e nelle piazze: quelle fisiche e quelle virtuali. Cominciando con l’hasthag #ORGOGLIOCAPITALE.

LuBi
autore / intelligo
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