Da Roma Alemanno offre una ricetta al governo

09 maggio 2013 ore 14:55, Francesca Siciliano
Da Roma Alemanno offre una ricetta al governo
Alemanno a Roma anticipa le misure che il governo nazionale non riesce a varare. La giunta capitolina, infatti, ha approvato l'esenzione dell'Imu sulla prima casa per oltre 376mila famiglie, quelle con reddito Isee non superiore a 15mila euro.
L'ammanco finanziario, assicurano fonti interne al Campidoglio, sarà garantita dai maggiori introiti garantiti dalla rivalutazione delle rendite catastali degli immobili situati nelle zone della Roma bene, la più prestigiosa e «riguarderà infatti, il 7,49% delle prime case a Roma oltre a immobili non uso abitazione o seconde case per le quali si sono concluse le procedure di riclassificazione e adeguamento della rendita catastale a quello di mercato. Il calcolo della capacità contributiva, continua si legge della nota diffusa dal Campidoglio, «sarà misurato sulla base di coefficienti che consentiranno di alleviare il carico fiscale gravante sull'abitazione principale per i nuclei familiari più numerosi (cosiddetto «Quoziente Roma») con almeno un figlio minore di 25 anni a carico o con disabili in famiglia». A stretto giro di posta detrattori e competitor del sindaco hanno gridato allo scandalo: colpaccio da campagna elettorale, una berlusconata in piega regola dicono alcuni. Più dura la reazione di Confedilizia Roma: «Cosa non si fa sotto elezioni, invece di occuparsi delle buche stradali o del degrado della nostra città». Attacca Alemanno, nello specifico, perchè reo di «continuare nella sua azione demagogica dichiarando di far conto su (ipotetiche) maggiori entrate nelle casse comunali dovute ai nuovi classamenti (comportanti maggiori rendite catastali per gli immobili interessati) attribuiti (d'ufficio) ad immobili romani individuati in molte zone della città». Ma il primo cittadino di Roma continua per la sua strada. E anziché lasciare raddoppia: ieri, infatti, con alcuni sindaci del Pdl di diverse città d'Italia si è dato appuntamento davanti alla sede del ministero dell'Economia a Roma, in via XX Settembre, per dire no al balzello più odiato dagli italiani. I primi cittadini, infatti, nel sit in hanno esposto uno striscione con su scritto “Basta Imu sulla prima casa” e hanno spiegato le proprie posizioni. Alessandro Cattaneo, ad esempio, sindaco di Pavia e vicepresidente dell'Anci, ha spiegato che «l'Imu è una tassa che ha creato iniquità sociale pesando soprattutto sui più deboli». E ovviamente gli ha fatto eco Alemanno aggiungendo che va abolita «senza ricadute sulle spalle dei Comuni». Dal suo blog, poi, il primo cittadino della Capitale ha aggiunto, proprio a volerlo sottolineare che il governo dovrebbe fare «esattamente come abbiamo fatto noi, che a Roma l'abbiamo eliminata per 376mila famiglie. Ora vogliamo che tutte le famiglie italiane siano liberate da questa tassa».      
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