Voleva far saltare in aria la stazione Termini: fermato l'imam somalo pro Isis

09 marzo 2016 ore 14:31, Americo Mascarucci
"Cominciamo dalla stessa Italia, andiamo a Roma e cominciamo dalla stazione. La guerra ancora continua. Charlie Hebdo era solo il precedente di quello che sta succedendo adesso. C’è una strada più semplice, quella di attrezzarsi e farsi saltare in aria, che è la via più semplice". 
Così inneggiava l’imam somalo di 22 anni, richiedente asilo, finito in manette a Campobasso. 
"Abbiamo un riscontro tecnico preciso circa la possibilità che stesse organizzando un attentato a Roma" ha dichiarato il Procuratore capo di Campobasso, Armando D'Alterio, spiegando alcuni dettagli dell'operazione della Digos che ha portato all'arresto del giovane richiedente asilo in Italia. 
Voleva far saltare in aria la stazione Termini: fermato l'imam somalo pro Isis
Gli inquirenti hanno accertato che oggi il ragazzo sarebbe fuggito dalla struttura che lo accoglieva, probabilmente per andare a Roma. Nella sua stanza gli agenti lo hanno filmato con una telecamera nascosta mentre guardava sul cellulare, ora sequestrato, immagini di attentati. Durante la sua permanenza nella struttura aveva raccolto diversi proseliti per la jihad e aveva chiesto di unirsi a lui nel prossimo viaggio. Sfruttando la sua figura di imam pare cercasse di circuirli, mostrando loro immagini cruente di attentati di gruppi islamisti estremisti. 
In particolare, spiegano gli investigatori, l’imam invitava i fedeli "alla realizzazione di azioni violente", in adesione ai principi di Al Shabab e Isis, ottenendo seguito da alcuni di loro e mettendone in allarme altri, costretti ad allontanarsi dalla preghiera comune e indotti ad auspicare l’intervento delle forze dell’ordine. 
Ora il somalo si trova in stato di fermo a Larino insieme a un altro connazionale con l'accusa di "istigazione alla commissione di delitti con finalità di terrorismo".Un soggetto definito "pericoloso" a cui era stato negato lo status di rifugiato. 
Gli inquirenti specificano tuttavia che non ci sarebbero prove in grado di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che l’imam somalo fosse realmente pronto ed in grado di organizzare l’attentato. La volontà c’era tutta, le possibilità meno. E’ comunque molto probabile che avesse collegamenti con esponenti dell'Isis e che con questi abbia discusso di organizzare l’attentato presso la stazione Termini. 

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