Roma guarda al 2024 e sogna il ticket Olimpiadi - Giubileo, ma c'è chi va via...

09 settembre 2013 ore 11:08, intelligo
Roma guarda al 2024 e sogna il ticket Olimpiadi - Giubileo, ma c'è chi va via...
Di Andrea De Angelis Tokyo ospiterà le Olimpiadi del 2020. Esultano in Giappone, ma anche in Italia. Ai più potrà sembrare un’assurdità, ma gli addetti ai lavori vedono nel successo nipponico il segnale giusto per far sì che la fiaccola passi, finiti i giochi asiatici, proprio da Tokyo a Roma. Lo ha dichiarato Letta, gli hanno fatto eco Marino e Zingaretti, e lo ha sottolineato con ancor maggior vigore Malagò, da pochi mesi presidente del Coni affermando che “da adesso si può iniziare a sognare”. Una prima frenata è arrivata, paradossalmente, da Milano per bocca dell’assessore allo sport lombardo, Antonio Rossi, il quale ha avanzato dubbi sull’automatica candidatura di Roma. L’ex campione di canottaggio ha infatti sottolineato come anche Milano “abbia le carte in regola per ospitare i Giochi”. Potremmo dunque avere una sfida nella sfida, con passato e futuro a contendersi il presente. Se infatti al nord potrebbero mettere sul tavolo le strutture dell’Expo 2015 in un’ottica di riutilizzo e ottimizzazione dei servizi, la capitale potrebbe rispondere con un vero asso nella manica: il Giubileo del 2025. Quale migliore occasione per creare strutture ricettive della presenza di due eventi mondiali a distanza di soli sei mesi l’uno dall’altro? Roma, però, deve anche pensare al 2013. Parlando di sport, e più specificatamente di calcio, i problemi non mancano. La scorsa settimana la sassaiola contro il pullman del Verona al termine della partita da parte di una frangia di tifosi romanisti, che solo per puro caso non si è trasformata in tragedia, e poche ore fa le parole di Osvaldo, ex giallorosso ed ora in forza al Southampton, che accusa l’intero sistema italiano. Secondo l’attaccante azzurro, infatti, si è fatto troppo poco per contrastare le minacce personali subite da una piccola parte della tifoseria. “Non potevo restare, non era una situazione normale e non sono stato tutelato”, ha dichiarato l’italo-argentino, riferendosi all’automobile più volte danneggiata, alle scritte sotto casa, agli attacchi più che espliciti sul web diretti anche alla propria compagna. Per lui, adesso, il futuro è in Inghilterra. Se, dunque, da un lato la capitale d’Italia si candida ad ospitare la massima espressione dello sport a livello mondiale, dall’altro è chiamata a risolvere problemi di sicurezza e violenza interni. Del resto è solo facendo bene le piccole cose si ottengono grandi traguardi.  
autore / intelligo
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