La "santa alleanza del voto", l'asse Pd-M5S-Lega fa infuriare Forza Italia

01 febbraio 2017 ore 12:49, Americo Mascarucci
La #Camera inizierà l'esame della #legge elettorale il #27 febbraio, previa conclusione dei lavori in commissione Affari costituzionali. Lo ha stabilito la riunione dei capigruppo di Montecitorio in una seduta durata due ore. I tempi saranno contingentati. E' stata quindi accolta la richiesta di calendarizzazione urgente avanzata dal Movimento 5Stelle.  La decisione ha avuto il via libera da Pd, M5S, Lega e Fdi. 
La 'santa alleanza del voto', l'asse Pd-M5S-Lega fa infuriare Forza Italia


La strategia
L'obiettivo appare evidente, bruciare i tempi e valutare se entro marzo ci sono o meno le condizioni per definire una nuova legge elettorale che vada verso i desiderata di Mattarella, armonizzare cioè i sistemi elettorali della due Camere.
In caso contrario se queste condizioni non dovessero sussistere, l'obiettivo è non fare melina, sciogliere le Camere e andare a votare a giugno con le leggi elettorali delineate dalle sentenze della Corte Costituzionale.
Pd renziano, M5S, Lega e Fratelli d'Italia quindi hanno dato vita con l'accordo di ieri ad una sorta di "asse del voto" con l'obiettivo di andare ad elezioni anticipate.

Le reazioni
La posizione di Lega e Fratelli d'Italia ha disturbato e molto Forza Italia che al contrario non vuole il voto subito e chiede una nuova legge elettorale.
"E' una strana maggioranza, è nato oggi l'asse dell'avventura - ha commentato il capogruppo alla Camera Renato Brunetta - indecente il comportamento del Partito democratico che nonostante opinioni divergenti ha voluto che si andasse in Aula con la legge elettorale alla fine di febbraio".
Scettico anche il capogruppo di Sinistra Italiana Arturo Scotto: "Noi avevamo chiesto la calendarizzazione un mese fa, ma siamo contrari al contingentamento dei tempi che è lo stesso meccanismo utilizzato con l'Italicum".  
Matteo Renzi inviando sms a Giovanni Floris durante la puntata diMartedì su La7 ha invece commentato: "Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso, ma sarebbe grave far scattare i vitalizi a settembre, perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo".
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