Fondi Lega, Renzo Bossi: "Nulla da rimproverarmi. Mi ricandiderei"

11 luglio 2017 ore 11:50, intelligo
Renzo Bossi e la politica, dalle accuse dei detrattori all'agricoltura, per il Trota (come soprannominato) i tempi della politica sono lontani. Da due anni è tornato alla natura e fa il contadino: "Ho un'azienda agricola, lavoro con mio fratello. Alleviamo maiali e capre, produciamo salumi e formaggi. Mi va bene così" afferma in una intervista al Messaggero. Mentre è scontro aperto ormai all'interno della Lega Nord sul caso dei rimborsi elettorali che secondo la procura di Genova sarebbero stati ottenuti con una truffa, con Umberto Bossi e Francesco Belsito nel mirino dei giudici, parla Renzo Bossi e lo fa a cuore e mente altrove: "Mi aspettavo una condanna, ma è solo il primo grado e andremo avanti. Per una parte delle accuse sono stato assolto, altre sono state derubricate in tentata appropriazione indebita. Servono le prove per dimostrarlo e non sono mai state portate in aula. Io non ho nulla da rimproverarmi, se tornassi indietro mi ricandiderei", "il consulente della guardia di finanza ha dichiarato durante un interrogatorio di non aver trovato una prova del pagamento da parte della Lega della famosa laurea all'estero... In 5 anni so cosa ho pagato di avvocati. Solo il cd degli atti è costato mille euro. Ma non mi fermo certo qui e andremo in appello", "nel 2013 ho trovato 15 mila euro di multe in Equitalia che ho rateizzato e pagato. La macchina non era la mia ma della Lega e ancora in uso alla Lega". 
Quanto alla politica, "basta - dice - vado avanti con la mia azienda. Quanto alla Lega, non ho più rapporti con nessuno".
Fondi Lega, Renzo Bossi: 'Nulla da rimproverarmi. Mi ricandiderei'
Per il padre Umberto intanto si tratta di un processo politico come sotto il fascismo: "Volevano distruggere la Lega e farmi saltare da segretario". L'obiettivo era uno per lui: "Sono riusciti a farmi saltare da segretario della Lega, questo era l'obiettivo" dice al Corriere della Sera il presidente della Lega Nord. 
Bossi parla di "complotto dei colonialisti", cioè quelli che "mangiano mentre gli altri lavorano". "Qualcuno starà esultando oggi, però potranno gioire per poco, perchè il loro problema non si risolve e molto presto tornerà a galla". Il problema, spiega, è "tenere in piedi il colonialismo. Mantenere un sistema in cui si ammazzano le imprese di tasse e poi di queste tasse ritorna poco o niente. Un residuo fiscale come quello della Lombardia o del Veneto non può durare. Non può più. Loro sapevano che senza trascinarmi in tribunale non potevano avere la meglio". E Matteo Salvini?: "Fa parte di un'altra era politica", "un'altra era, dice? Il Nord era schiavo prima ed è schiavo oggi".

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