Palermo, Guerini "commissaria" il Pd: "Sostegno a Orlando senza simboli"

12 febbraio 2017 ore 10:56, Adriano Scianca
Il Partito democratico sosterrà Leoluca Orlando nella sua corsa per esser confermato sindaco di Palermo e lo farà senza simboli di partito, come chiesto dal primo cittadino uscente. Ma la decisione, che arriva dal numero 2 del partito, Lorenzo Guerini, crea malumore fra i dem palermitani, che ora si sentono commissariati da Roma. Orlando aveva chiesto a suo sostegno solo liste civiche, senza “listoni che ricalchino alleanze che sostengono governi nazionali e regionali”. 

Palermo, Guerini 'commissaria' il Pd: 'Sostegno a Orlando senza simboli'

GUERINI DETTA LEGGE
Una sorta di sconfessione del Pd locale che stava definendo il “listone Democratici e popolari”, dopo aver trovato l'intesa con i “Centristi per l'Italia” di Casini e D'Alia. La tensione era salita alle stelle. “Non abdichiamo al nostro ruolo”, aveva detto il segretario Carmelo Miceli. Ma poi è arrivato l'ok di Guerini. “A noi – ha detto all'Adnkronos - non interessano le polemiche e le alchimie politiche, badiamo al sodo. Siamo impegnati a sviluppare e dare ancora maggior forza al percorso che Palermo ha intrapreso in questi anni e che è stato il frutto sia dell'impegno positivo del sindaco Orlando che di una feconda collaborazione tra l'amministrazione comunale e il governo nazionale”. Guerini cita “il Patto per Palermo, firmato da Orlando e Renzi ormai quasi un anno fa, che prevede una serie di interventi su temi cruciali per la città per un importo di circa 770 milioni di euro” e anche “la presenza del ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Graziano Delrio che nel dicembre 2015 ha inaugurato insieme al primo cittadino il tram, così da dotare Palermo di un sistema di mobilità intelligente e all'avanguardia”. Tutti fatti che, secondo il vicesegretario del Pd “dimostrano da un lato che la sintonia sulle scelte strategiche porta a risultati virtuosi e, dall'altro, che una grande metropoli come Palermo merita, così come si è concretizzato in questi anni, classi dirigenti che diano prova di serietà e responsabilità. Quindi guardiamo avanti, nell'interesse esclusivo dei cittadini: il Partito Democratico non abdica a questa responsabilità, ma intende mettere la sua forza e la sua funzione a servizio di un progetto civico innovativo ed ambizioso e ad una alleanza larga, seria e responsabile che, partendo dall'esperienza dell'amministrazione guidata dal sindaco Orlando, continui a dare risposte positive alle esigenze di Palermo”. 

LA MISSION DEL PD
Orlando è raggiante: la decisione del Pd, spiega, “fornisce un grande contributo per la condivisione di un progetto in atto di rinnovamento della città e della politica, a servizio dei cittadini”. Ma i malumori nel Pd palermitano rimangono intatti: “La decisione assunta dal Pd nazionale nella persona di Lorenzo Guerini, per quanto mi riguarda, esaurisce il lavoro della commissione e le scelte ipotizzate. La prospettiva della lista civica non attiene al mission di un partito, ma a quella dei singoli.  Chiedo al segretario provinciale Carmelo Miceli di convocare urgentemente la direzione per aggiornare la stessa sulla scelta assunta da Roma, e deliberare di conseguenza”, dice Antonio Rubino, responsabile regionale dell’organizzazione del Pd siciliano. 

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