"Non è il governo del Sì o del No": il discorso di Gentiloni su banche, Amatrice, migranti, Europa

13 dicembre 2016 ore 11:43, intelligo
Alla Camera per la fiducia. Larghi vuoti negli scranni dell'opposizione, ma nemmeno tra i banchi della maggioranza c'è il tutto esaurito per le comunicazioni in aula del presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Assenti, come annunciato, i gruppi della Lega nord e del M5S, sono tuttavia ridotte anche le presenze dei deputati di Fi, Fdi e Cor. Più folta la presenza dall'altra parte dell'emiciclo dove siedono i deputati del Pd, Ap e degli altri gruppi che voteranno la fiducia a Gentiloni e al suo governo.

Ecco il discorso del nuovo premier. 

Che affronta subito il tema "DURATA del governo"
"Lascio alla dialettica tra le forze politiche il dibattito sulla durata" perchè, come dice la Costituzione, "un governo dura fin quando ha la fiducia del Parlamento". 

REFERENDUM
"Il governo non si rivolgerà a quelli del sì contro quelli del no, il governo si rivolge a tutti i cittadini italiani, si basa su una maggioranza, rispetta le opposizioni e chiede il rispetto per le istituzioni". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alla Camera.

MIGRANTI
L'Italia avrà una posizione molto netta su quelle che sono le nostre ragioni" sulla questione migranti. "Non è accettabile
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che passi di fatto il principio di un'Europa troppo severa su alcuni aspetti di politiche austerity e troppo tollerante nei confronti di Paesi che non accettano di condividere responsabilità comuni" sull'immigrazione.

BANCHE E MPS
"Voglio dire molto chiaramente che il governo è pronto a intervenire per garantire la stabilità degli istituti bancari e i risparmi dei cittadini".

DIRITTI 
"Sul terreno dei diritti molto è stato fatto ma altri passi in avanti possono essere realizzati".

RIPRESA ECONOMICA
"E' nostra intenzione accompagnare e rafforzare la ripresa economica che finalmente e gradualmente, a nostro avviso molto lentamente, si sta manifestando anche nel nostro Paese".

LEGGE ELETTORALE: 
Spetta al Parlamento trovare un'intesa. Sulla legge elettorale "il governo non sarà l'attore protagonista. Spetta a voi la responsabilità di trovare intese efficaci. Certo, il governo non starà alla finestra e cercherà di accompagnare e sollecitare il confronto. Una sollecitudine che non deriva da valutazioni legate alla durata dell'esecutivo ma dalla consapevolezza istituzionale del bisogno di regole elettorali certe e pienamente applicabili con urgenza".

CLASSE MEDIA 
"All'agenda vorrei aggiungere grandi questioni su cui finora a mio avviso non abbiamo dato risposte pienamente sufficiente. Innanzitutto i problemi che riguardano la parte più disagiata della nostra classe media, partite Iva e lavoro dipendente, che devono essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire la nostra economia". 

USA 
"Avremo un'agenda di lavoro molto fitta. Mi limito ad alcune priorità sul terreno internazionale. Tra un paio di settimane l'Italia entra nel consiglio di sicurezza e avremo al presidenza del G7. Lo faremo in un momento difficile e caratterizzato da particolare incertezza che si determina anche per la transizione americana. E a questo proposito voglio dire che noi siamo pronti a collaborare con quello che è da sempre il nostro principale partner". 
autore / intelligo
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