Boldrini dopo #BastaBufale, 'sciacallata' la sorella su Facebook

14 aprile 2017 ore 12:51, Luca Lippi
Il Presidente della Camera Laura Boldrini vittima della superficialità dei social network, ma soprattutto degli internauti cui basta uno spunto, di qualunque tipo, per trasformare una bufala in una verità. Indignata la terza carica dello Stato scrive: “Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia”. 
Il fatto – su internet gira una notizia secondo la quale la sorella di Laura boldrini gestirebbe340 cooperative che si occupano di assistenza agli immigrati e di cui nessuno ne parla ovviamente”. Sarebbe bastato il fatto che dopo anni di sovraesposizione del Presidente della Camera nessuno aveva mai parlato di questo fatto per far emergere nelle menti semplici della massa dubbi sulla genuinità della ‘notizia’.
Boldrini dopo #BastaBufale, 'sciacallata' la sorella su Facebook
La reazione del Presidente della Camera- Boldrini, si rivolgea tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti”.
Quella ritratta nella foto sotto accusa è in realtà l’attrice americana, Krysten Ritter, 35 anni, conosciuta in Italia per aver interpretato Jane Margolis nella serie “Breaking Bad”.
I commenti – “Vergogna: sui social insultano persino sua sorella, morta anni fa. Un abbraccio affettuoso a Laura Boldrini”, scrive su Twitter il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Messaggio condiviso anche dall’ex premeir Matto Renzi
Sempre su Twitter il commentoProvo vergogna per sciacalli che non rispettano nemmeno chi non c’è più" della ministra per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro: “La mia solidarietà e un forte abbraccio a @lauraboldrini”.
Boldrini contro le fake news sui social - lo scorso 25 novembre, il Presidente della Camera aveva diffuso i nomi di chi la offende in rete. Tra le persone smascherate una, bracciante agricola delle Marche, aveva chiesto scusa alla presidente, ma aveva poi rifiutato il suo invito a incontrarsi alla Camera per conoscersi di persona. Non erano mancate le critiche a Boldrini, accusata di aver a sua volta esposto alla gogna dei social persone deboli e inconsapevoli.
L'impegno del presidente contro l'odio in rete però si realizza soprattutto con una campagna di informazione istituzionale. Lo scorso novembre Boldrini ha scritto al creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, perché istituisca un ufficio in Italia in grado di rispondere con prontezza a chi chiede di bloccare contenuti offensivi. Nel 2014 ha istituito la "Commissione di studio per l'elaborazione di principi in tema di diritti e doveri relativi a Internet" che ha prodotto la Carta dei diritti e dei doveri in Internet, presentata nel luglio del 2015 e oggetto di una mozione approvata in Aula nel novembre dello stesso anno. Emanazione di questo lavoro è poi "la Commissione Internet della Camera nelle scuole" per portare i principi della Carta tra gli studenti. Per il prossimo 21 aprile, infine, nell'ambito della campagna #BastaBufale, la Camera dei deputati ospiterà quattro tavoli di lavoro per approfondire il tema delle notizie false.

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autore / Luca Lippi
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