Pisapia, il “nonno nobile” Prodi e la ricerca dell’Ulivo perduto

14 giugno 2017 ore 12:14, intelligo
Giuliano Pisapia convoca per il 1° luglio tutti gli interessati alla costruzione del “Campo Progressista” che l’ex sindaco di Milano ha progettato. L’appuntamento è fissato per le 16,30 a Roma, in piazza Santi Apostoli, luogo che evoca le adunate del centrosinistra di Romano Prodi. Un giorno da trascorrere “Insieme. Nessuno escluso”, avverte Pisapia, chiamando alla partecipazione con un manifesto d’invito diffuso via Facebook. Proprio all’esperienza di Prodi
Pisapia, il “nonno nobile” Prodi e la ricerca dell’Ulivo perduto
si è riallacciato Pisapia spiegando, in un intervento alla trasmissione “Di Martedì” su La7, che il Professore bolognese è una “personalità sopra le parti” in grado di riunire l’intero centrosinistra. Per averlo come leader “ci metterei la firma, però mi sembra che lui non sia disponibile”, ha aggiunto sibillino l’ex sindaco di Milano. D’altra parte, è difficile immaginare per Prodi un ruolo da padre nobile – o da nonno nobile – di un centrosinistra che non assomiglia più all’Ulivo di un tempo. Se mai, il quadro attuale ricorda di più l’esperienza dell’Unione: nel 2006 il centrosinistra vinse di un soffio le elezioni accogliendo sotto le insegne prodiane le sigle e le esperienze più disparate. Un esperimento complicato, interrottosi bruscamente nel 2008. Per Prodi fu un trauma difficile da superare e che il Professore con ogni probabilità non vorrebbe ripetere, considerando le differenze, in tema di lavoro, sicurezza e immigrazione, che corrono per esempio tra il Pd e gli scissionisti di Mdp.

PISAPIA E L’OPERAZIONE PONTE - In attesa di capire se Prodi sia o no intenzionato a rientrare in partita, Pisapia va avanti per la sua strada e cerca di proporsi come ponte tra due mondi per ora inconciliabili, quello del Pd di Matteo Renzi, con cui il dialogo è in corso, e quello degli ex leader Pd Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani, che hanno abbandonato il Nazareno in forte polemica col fronte renziano per mettersi in proprio. Intanto Renzi si dice “disponibilissimo a dialogare con Pisapia e Boldrini”, sebbene di primarie di coalizione sul genere di quelle che incoronarono Prodi leader dell’Unione, il capo del Pd non voglia proprio sentire parlare. L’apertura di Renzi a Pisapia è andata di traverso al Movimento democratico e progressista creato da Bersani e D’Alema. “Renzi passa con indifferenza dalle larghe intese con Berlusconi all’alleanza con Pisapia, con l’unico obiettivo di tornare al potere”, è l’accusa di Francesco Laforgia, capogruppo di Mdp alla Camera. Laforgia si dice comunque convinto che Pisapia “non si farà usare come foglia di fico”. Intanto, però, l’ex sindaco tesse la sua tela in tutte le direzioni e con tutti gli interlocutori possibili. “Nessuno escluso”, appunto.

#Pisapia #Renzi #Prodi

autore / intelligo
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