Riforma processo penale, ok dalla Camera con fiducia: le novità

15 giugno 2017 ore 10:36, Americo Mascarucci
L'Aula della Camera ha dato il via libera al disegno di legge di riforma del processo penale. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 267 voti a favore, 136 contrari e 24 astenuti. Hanno votato contro i deputati di Sinistra Italiana, Movimento 5Stelle, Forza Italia, Conservatori e Riformisti, Scelta Civica e Udc. Astenuti invece i parlamentari del Movimento Democratici e Progressisti. In mattinata il voto di fiducia sul provvedimento si era concluso con 320 sì, 149 no e un astenuto.
Riforma processo penale, ok dalla Camera con fiducia: le novità

LE NUOVE NORME - Cosa prevede la riforma. Andiamo a scoprirlo nel dettaglio.
Tempi certi per l'azione penale, più garanzie per imputati e vittime, prescrizione lunga, limiti alle intercettazioni telefoniche.
Nei reati procedibili a querela il giudice dichiara estinto il reato quando l'imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento ed elimina le conseguenze del reato. La regola è che il danno sia riparato prima che abbia inizio il dibattimento. 
Per il furto in abitazione e lo scippo si innalza il minimo della pena detentiva da un anno a 3 anni e si aumenta anche la pena pecuniaria. Per il reato di rapina si innalzano i limiti sia della pena detentiva, dagli attuali 3 a 4 anni nel minimo, sia di quella pecuniaria. Per il voto di scambio è prevista la pena della reclusione da 6 a 12 anni. 

PRESCrIZIONE - Tempi più lunghi per la prescrizione: Dopo una sentenza di condanna di primo grado intervengono periodi di sospensione dei termini della prescrizione: 3 anni in totale (18 mesi tra primo grado e appello, altrettanti tra secondo grado e Cassazione) per dar modo ai giudizi di impugnazione di poter disporre di un periodo congruo per il loro svolgimento. Il periodo di sospensione per i giudizi di impugnazione viene però computato nei termini di prescrizione nei casi in cui la sentenza di condanna venga riformata o annullata (o sia annullata la sua conferma in appello). 

INDAGINI - La riforma fissa il termine di 3 mesi (prorogabile di altri 3 mesi) per la decisione del pm di chiedere l'archiviazione o esercitare l'azione penale. Il termine è invece di 15 mesi nei procedimenti per i delitti di mafia e terrorismo. Viene aumentato a 20 giorni il termine concesso alla persona offesa per opporsi alla richiesta di archiviazione e chiedere la prosecuzione delle indagini. Il giudice ha il dovere, nel caso in cui non accolga la richiesta di archiviazione, di fissare entro 3 mesi la data dell'udienza in camera di consiglio e, dopo questa, di provvedere sulle richieste entro 3 mesi nel caso non ritenga necessarie ulteriori indagini. 

INTERCETTAZIONI -  Nella selezione del materiale da inviare al giudice a sostegno di una richiesta di misura cautelare il pm, oltre che per necessità di prosecuzione delle indagini, deve assicurare la riservatezza anche degli atti contenenti registrazioni di conversazioni o comunicazioni informatiche o telematiche inutilizzabili a qualunque titolo o contenenti dati sensibili che non siano pertinenti all'accertamento delle responsabilità per i reati per cui si procede o per altri reati emersi nello stesso procedimento o nel corso delle indagini, oppure irrilevanti ai fini delle indagini perché riguardanti esclusivamente circostanze estranee all'inchiesta. Viene prevista una nuova fattispecie penale, punita con la reclusione non superiore a 4 anni, nei confronti di chi diffonde il contenuto di riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni telefoniche captate fraudolentemente per danneggiare la reputazione di una persona. La punibilità è esclusa quando registrazioni o riprese sono utilizzate nell'ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l'esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca. 

VIRUS PER MAFIA E TERRORISMO - Vengono disciplinate le intercettazioni effettuate con virus informatici, i cosiddetti Trojan, prevedendo, in particolare, che si possa procedere in tali casi ad intercettazione ambientale senza limiti solo per mafia e terrorismo. 

FUNZIONI PM - Viene modificata l'organizzazione dell'ufficio del pm attribuendo al procuratore della Repubblica il potere-dovere di assicurare l'osservanza delle disposizioni relative all'iscrizione delle notizie di reato. Si modifica l'impugnazione della sentenza di non luogo a procedere emessa in sede di udienza preliminare: si potra' ricorrere in appello, anziche' direttamente in Cassazione. Viene soppressa la disposizione che consente alla persona offesa, costituita parte civile nel processo, di proporre ricorso per Cassazione, che, in ogni caso, può essere presentato solo per violazione di legge. Quanto al rito abbreviato, nel caso in cui la richiesta dell'imputato giunga subito dopo il deposito dei risultati delle indagini difensive, il giudice provvede soltanto dopo che sia decorso l'eventuale termine (massimo 60 giorni) chiesto dal pm per lo svolgimento di indagini suppletive sui temi sollevati dalla difesa; se il rito abbreviato riguarda un delitto il provvedimento conferma la diminuzione della pena di un terzo ma, se si procede per una contravvenzione, consente il dimezzamento della pena. Si semplifica poi il controllo sulle sentenze di patteggiamento: a rimediare a errori nell'indicazione della specie o della quantità della pena, sarà lo stesso giudice che ha emesso la sentenza a provvedere; in caso di impugnazione del provvedimento, alla rettifica provvedera' la Cassazione senza bisogno di pronunciare annullamento della sentenza. Il ricorso per Cassazione da parte del pm e dell'imputato contro la sentenza di patteggiamento può essere presentato solo in casi limitati, quali il difetto di correlazione tra richiesta e sentenza, l'erronea qualificazione del fatto e l'illegalita' della pena o delle misure di sicurezza applicate. Modifiche, infine, sono previste al decreto penale di condanna, per potenziarne la capacita' deflattiva, con un ragguaglio favorevole all'imputato tra pena detentiva e pena pecuniaria. 

SENTENZE - La sentenza dovrà contenere l'indicazione dei risultati acquisiti e dei criteri di valutazione della prova adottati, tra cui l'accertamento dei fatti e le circostanze relative all'imputazione e alla loro qualificazione giuridica, la punibilita' e la determinazione della pena e della misura di sicurezza. 
Prevista anche una semplificazione del casellario giudiziale. Sarà eliminata la previsione dell'iscrizione dei provvedimenti che applicano la causa di non punibilità per tenuità del fatto e saranno rimodulati i limiti temporali per l'eliminazione delle iscrizioni delle condanne per fatti di modesta entità.  

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