Migrantopoli, CasaPound: "Il G7? Lo facciano nel Cara, che mangino come maiali con loro"

15 maggio 2017 ore 17:02, Americo Mascarucci
A Crotone è stata smantellata una cosca che secondo l'accusa della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro controllava il Cara di Isola Capo Rizzuto: ai migranti accolti nella struttura pare venisse dato da mangiare lo stesso cibo dei maiali. Sessantotto le persone fermate. Tutto questo nello stesso giorno delle polemiche innescate dalla notizia della chiusura dei porti siciliani e del blocco degli sbarchi sull'Isola per ragioni di sicurezza legate al G7 di Taormina. Ma non si è sempre detto che gli sbarchi dei migranti era impossibile fermarli? Come mai adesso per il G7 è diventato possibile? Per non disturbare i potenti del mondo che dovrebbero preoccuparsi anche di gestire l'emergenza immigrazione? Intelligonews lo ha chiesto a Simone di Stefano voicepresidente di CasaPound. 

Oggi si è scoperto che gli sbarchi dei migranti possono essere fermati, ma solo perché c'è il G7 a Taormina? Quando a chiederlo sono invece le popolazioni locali stanche di subire ogni giorno quella che da più parti è definita "l'invasione dei profughi" rispondono che è impossibile farlo. E allora?

"Allora è molto semplice. E' abbastanza evidente che quella degli sbarchi, dei Cara è un'industria che può essere fermata solo quando conviene a chi questa industria l'ha messa in piedi, ossia i potenti della terra che si ritroveranno a Taormina".
Migrantopoli, CasaPound: 'Il G7? Lo facciano nel Cara, che mangino come maiali con loro'

A proposito di industria, oggi un'inchiesta della Dda di Catanzaro ha svelato come un clan malavitoso avesse messo le mani sul Cara di Capo Rizzuto. Ai migranti pare venisse dato da mangiare lo stesso cibo dei porci.

"Questa inchiesta conferma quello che noi andiamo ripetendo da mesi, ossia che dietro gli sbarchi e il sistema dell'accoglienza non vi sono affatto ragioni umanitarie ma soltanto interessi economici. E' solo una questione legata alla gestione dei fondi. Oggi ne abbiamo la conferma con l'inchiesta calabrese, che ha messo in evidenza i presunti legami fra 'ndrangheta e soggetti che si occupano dell'accoglienza, parroci compresi. Ormai non ci stupiamo più di nulla".

I potenti che siederanno al G7 sono poi quelli che dovrebbero  gestire il dramma dell'immigrazione. Non è un controsenso che proprio quando arrivano loro in Sicilia, gli sbarchi vengano vietati?

"Vengono loro e si tirano le tende per non vedere tutto ciò che avviene fuori. Tutto il mondo predica che l'Africa deve arrivare in Europa e poi invece arriva solo in Italia. Basti vedere che il fenomeno Macron, colui che dovrebbe aver salvato l'Europa dal populismo pericoloso e razzista della Le Pen, non ha mai detto che aprirà le frontiere a Ventimiglia e accoglierà i profughi. L'Italia è invece abbandonata al proprio destino con i capi del G7 che quando arrivano qui non vogliono neanche vedere il problema. Poi ovviamente non mancheranno le strette di mano e i complimenti all'Italia per aver salvato l'onore dell'Europa. Ma la realtà è ben diversa con il Governo italiano ben contento di essere abbandonato e di finanziare questa industria".

Un'industria che fa mangiare ai migranti il cibo dei maiali.  

"Infatti, fossi stato il Presidente del Consiglio il G7 lo avrei organizzato dentro un Cara o dentro un centro di accoglienza. Avrei invitato i vari capi di stato a sedersi con i migranti e mangiare il loro stesso cibo così forse si sarebbero resi conto di come è realmente la situazione. Ma ovviamente non si vuole vedere il problema, questa è la realtà".

Matteo Salvini ha stravinto il congresso della Lega Nord. Tornerete a dialogare con lui anche se non sembra che il leader del Carroccio sia tanto deciso a rompere i ponti con Berlusconi? 

"Spero che questo straordinario risultato dia a Matteo Salvini la forza di rompere definitivamente col centrodestra anche se questo vorrà dire una scissione interna con i leghisti che vogliono stare con Berlusconi, che vogliono la secessione e che sono anti-italiani. Spero Salvini tiri dritto anche di fronte ai ricatti politici di Berlusconi che non a caso ha dichiarato il suo appoggio a Roberto Maroni alle regionali del prossimo anno in Lombardia. Quello stesso Berlusconi che ha firmato un manifesto contro i populismi, sa perfettamente come mettere i bastoni fra le ruote a Salvini. Spero che Matteo non si lasci condizionare, sfasci tutto e venga dalla nostra parte".

Al momento l'unico che sembra voler sfasciare è però Umberto Bossi pronto alla scissione.

"Salvini in virtù dei voti ottenuti dovrebbe fregarsene altamente di Bossi e company. Meglio per lui che vadano con Berlusconi". 

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