Vitalizio day: chi sono i parlamentari che hanno maturato la pensione

15 settembre 2017 ore 10:45, Americo Mascarucci
Scatta in queste ore al compimento di 4 anni, 6 mesi e un giorno, la data in in cui i 608 parlamentari (417 deputati e 191 senatori) alla prima legislatura matureranno il diritto alla pensione calcolata con il sistema contributivo: un assegno da 1.000-1.100 euro netti che incasseranno al compimento di 65 anni così come prevede la riforma dei vitalizi approvata nel 2011. Alla fine insomma i parlamentari di "primo pelo" possono considerare scampato il pericolo dopo avertemuto un ritorno anticipato alle urne, a seguito della sconfitta del Pd al referendum costituzione del 4 dicembre 2016.  
Vitalizio day: chi sono i parlamentari che hanno maturato la pensione

CHI NE USUFRUISCE
La pensione aggiuntiva da 1.000 euro viene calcolata con il sistema contributivo, scatta dopo quattro anni e sei mesi dalla legislatura e riguarda tutti i deputati e senatori eletti nell’attuale legislatura, ossia circa due parlamentari su tre considerando l'altissimo numero di neo deputati e senatori eletti nel 2013. Ne usufruiranno oltre un centinaio di parlamentari del Partito Democratico e vari esponenti di Forza Italia, del gruppo Misto, di Scelta Civica e di Sinistra Italiana. “

COME FUNZIONA
Come riporta il Sole 24Ore il meccanismo funziona in questo modo: i parlamentari così come tutti i lavoratori italiani accantonano ogni mese un terzo circa della loro paga per vedersela restituire come pensione. Ogni deputato versa di proprio più o meno 1.000 euro al mese (cui si aggiungono i versamenti del datore di lavoro, Camera o Senato). "Le elezioni anticipate - riporta Il Sole - sarebbero state un salasso per i 608 che, se si fosse votato a maggio o giugno di quest’anno, avrebbero visto andare in fumo circa 40.000 euro di versamenti previdenziali già pagati. Fra i 608 che domani potranno “brindare” si contano tra gli altri tutti i 154 eletti con il Movimento 5 Stelle (che ora sono scesi a quota 123 poiché una trentina sono stati espulsi o hanno cambiato gruppo), oltre 200 parlamentari eletti col Pd e una quarantina dei 54 eletti di quella che fu Scelta Civica. Coloro che non saranno rieletti nel 2018, al compimento di 65 anni, incasseranno un assegno che dovrebbe aggirarsi sui 1.000-1.100 euro al mese, che in molti casi si aggiungeranno ad altre rendite previdenziali dovute ad altri lavori. Sempre che la legge che nel 2011 abolì i vitalizi parlamentari per il futuro e introdusse il calcolo contributivo per gli onorevoli (dal 2012) nel frattempo non cambi. Il Senato, in questi giorni sta esaminando la legge del deputato Pd Matteo Richetti, approvata a luglio dalla Camera, che intende ricalcolare con il contributivo anche i 2.600 vecchi vitalizi oggi in pagamento".
Una legge che in pochi però sono pronti a scommettere sarà approvata prima della chiusura della legislatura.

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