Trump Vs Merkel, Gasparri (FI): "Tedeschi sempre egemonici, prima con nazismo oggi in economia"

17 gennaio 2017 ore 12:48, Andrea De Angelis
Trump spara a zero contro Angela Merkel e l'Unione Europea, così come sminuisce il ruolo della Nato che, secondo il presidente eletto degli Stati Uniti, "non si occupa di terrorismo". Ma cosa si profila a livello internazionale? L'asse Trump-May segnerà la geopolitica dei prossimi anni? IntelligoNews lo ha chiesto a Maurizio Gasparri, esponente di Forza Italia e vicepresidente del Senato. "Una calmatina alla Merkel può essere utile a tutti", dice Gasparri.

Sembra profilarsi un asse robusto tra Trump e May. Addirittura Theresa May pare orientata verso una "Brexit hard", ovvero una rottura totale con l'Unione Europea. Quest'asse è possibile o addirittura è scontato che i due Paesi procederanno a braccetto?
"Probabilmente c'è un legame storico, ricordiamoci che gli Stati Uniti d'America sono una costola della Gran Bretagna, appunto la Nuova Inghilterra come veniva chiamata un tempo ed ha sempre avuto un rapporto stretto e sinergico. La presidenza Trump e la nuova fase di uscita dall'Ue del Regno Unito potrebbero portare a un cammino ancora più parallelo. Del resto è una costante della storia, superati i dissidi delle guerre d'indipendenza che risalgono alla fine del Settecento, c'è sempre stato un buon rapporto. Bisognerà semmai capire quanto di ciò che ha detto in campagna elettorale Trump riuscerà a realizzare o quante deviazioni dovrà fare. Prevedo un rilancio del rapporto angloamericano, rientra nella fisiologia della storia". 

Trump Vs Merkel, Gasparri (FI): 'Tedeschi sempre egemonici, prima con nazismo oggi in economia'
Durante la campagna elettorale americana i media, e non solo, avevano fatto una narrazione della catastrofe che sarebbe avvenuta laddove avesse vinto Trump. Al contrario, il Dow Jones continua a salire e dunque le chiedo: se le cose continuassero ad andare bene, potremmo avere uno shock economico? Gli effetti arriverebbero fino a noi?
"Speriamo che ci possano essere dei riflessi positivi, però l'Europa adesso è molto ripiegata su se stessa. L'elezione di Trump ha dato una spinta agli Stati Uniti, speriamo in effetti positivi anche se è ancora presto per dirlo. Venendo ai cosiddetti profeti di sventura, ricordo che ce ne sono stati anche in Italia. Pensiamo alle slides della Confindustria che accompagnavano la loro smodata campagna per il Sì. Si prevedevano catastrofi mondiali. Ora le cose in Italia non vanno benissimo, in Europa non vanno granché, ma anche quelle previsioni sono talmente vergognose che ora dovremmo trovare a un angolo della strada a chiedere l'elemosina chi le ha scritte". 

Trump ha parlato di una Unione Europea germanocentrica, sottolineando a suo dire gli errori enormi di Merkel per quanto riguarda i migranti. Finito l'asse con Obama, ora Angela Merkel rischia ancor di più di perdere le elezioni se anche l'America stacca la spina?
"Merkel fino ad ora è riuscita a sopravvivere a tante tornate elettorali e anche noi ne abbiamo pagato le conseguenze. Pure questa a ben vedere è una ricorrenza storica, la tendenza egemonica della Germania è antica. Fin dai tempi delle invasioni barbariche, del Sacro Romano Impero e tutte le varie vicende della storia, ahimé fino a quelle del ventesimo secolo dove la tendenza egemonica tedesca assunse le drammatiche, fosche e devastanti dimensioni del nazismo. La Germania tende dunque a imporre la sua egemonia, in alcuni momenti della storia lo ha fatto in maniera tragica e drammatica, vedi nazismo, adesso lo fa con l'economia e con la politica. Vediamo un po' cosa succede. Una calmatina alla Merkel (ride, ndr) può essere utile a tutti". 


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