Renzi in treno parla di alleanze, più jobs act e giù tasse

17 ottobre 2017 ore 13:22, intelligo
Matteo Renzi, nella prima tappa del viaggio in treno, all'Abbazia di Farfa, ha incontrato i cittadini che in particolare hanno illustrato le esperienze di tre realtà: quella della Seco, azienda reatina un tempo quasi fallita, che oggi occupa 900 persone; quella di una produzione agricola idroponica; le istanze del mondo dell'agricoltura. Renzi ha sottolineato, in particolare, la necessità di una "grande scommessa su cultura e turismo". "Dobbiamo smettere di parlarci addosso, nei Tg ci sono i soliti chiacchiericci, buttiamoci in mezzo alle persone. La politica fatta in mezzo alla gente è tutta un'altra cosa: il viaggio in treno serve a uscire dal chiacchiericcio del Transatlantico ed entrare nei problemi veri degli italiani. Non siamo a chiedere voti, siamo a chiedere idee" ha detto Renzi.

Renzi in treno parla di alleanze, più jobs act e giù tasse
Al segretario del Pd hanno chiesto anche delle alleanze del partito: "La cosa fondamentale è portare la discussione sui problemi degli elettori. Abbiamo dato gli 80 euro, chi li vuole eliminare? Chi vuole licenziare 100 mila insegnanti della buona scuola? Chi si lamenta dei posti di lavoro creati? Lo dicano". Ha detto ancora Matteo Renzi. "Nella prossima legislatura dovremo fare un ulteriore jobs act, un ulteriore intervento. La parte normativa è completa, dobbiamo ragionare di ulteriori incentivi legati al jobs act" ha continuato il segretario del Pd. "Non è vero che l'Italia è solo passato ed è finita. In Italia si può fare industria. Serve una ulteriore deburocratizzazione e ulteriore riduzione delle tasse", ha sottolineato poi parlando con i cittadini.


A rispondere a Renzi è stato segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini"Matteo Renzi è abituato ad altre musiche, se comincia a girare nel paese reale si renderà conto che i problemi ci sono, che il Jobs act non è servito a nulla se non a rendere più facili i licenziamenti". Landini ha risposto a Perugia a una domanda dei cronisti a proposito della visita del segretario Pd prevista per oggi. Renzi infatti arriverà in Umbria per la prima tappa del suo tour in treno, 'Destinazione Italia', e incontrerà i lavoratori della Perugina, protagonisti della vertenza con Nestlè, che vede a rischio 364 posti di lavoro nello stabilimento di San Sisto. 

"E' ora di cambiare registro - ha detto - quello che sta succedendo dimostra che il nostro paese ha bisogno di creare lavoro e di far ripartire gli investimenti". Landini è passato a fare visita anche ai lavoratori della Colussi, in presidio da questa mattina sotto la sede di Confindustria, dove è in corso un tavolo tra sindacati e azienda in seguito all'annuncio di 125 esuberi. "Spero che questa mobilitazione dia un messaggio molto preciso all'azienda - ha affermato parlando con i giornalisti davanti ai lavoratori in sciopero - a questo punto e' importante che l'azienda si fermi e sospenda la procedura per aprire una discussione vera. Un gruppo che vuole investire tanti milioni di euro deve investire anche sui lavoratori, discutere di come riorganizzare il gruppo e di come dare una prospettiva vera di politica industriale".

autore / intelligo
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