Virginia Raggi e M5S alla difficile ricerca di un vicesindaco di compromesso

19 dicembre 2016 ore 17:12, intelligo
Pochi giorni dopo le consultazioni per il nuovo governo, a Roma è scattata la grande trattativa per assicurare la sopravvivenza del sindaco Raggi e della sua rimaneggiata giunta.
Il nodo è sempre quello dell'individuazione del vicesindaco di garanzia e di svolta da affiancare a Virginia Raggi al posto di Daniele Frongia. In queste ore sono state vagliate diverse candidature. La più forte sembrava essere quella dell'imprenditore veneto e assessore alle Partecipate, Massimo Colomban, considerato vicino alla Casaleggio e Associati avendo stabilito da diversi anni un rapporto di stima e collaborazione con Gianroberto, fondatore del Movimento. La sua candidatura però è sfumata a causa delle resistenze interne e della dichiarata indisponibilità dello stesso Colomban. A questo punto la scelta avverrà a breve con il voto dei ventinove consiglieri convocati per esprimere la propria preferenza. La Raggi vorrebbe il suo assessore al Bilancio, Andrea Mazzillo. Diversi consiglieri comunali punterebbero invece sul capogruppo Marcello De Vito, figura tutt'altro che vicina alla sindaca. La soluzione a questo intricato rebus, secondo alcune voci, porterebbe all'assessore all Cultura, Luca Bergamo, l'inventore del festival Enzimi. Per la sostituzione di Paola Muraro all'Ambiente circola invece il nome di Pinuccia Montanari, ex dei Verdi nelle giunte di Reggio Emilia e Genova e molto vicina a Beppe Grillo.
Virginia Raggi e M5S alla difficile ricerca di un vicesindaco di compromesso
Ma chi è Andrea Mazzillo?
Riportiamo l'intervista al commercialista Mazzillo, professore universitario a Tor Vergata, esperto di finanza locale. Lui è uno dei componenti del “Raggio magico”, come scrive il Corriere che l'ha realizzata, "la ristretta cerchia vicino alla sindaca".
Alla domanda su cosa pensasse delle retribuzioni nello staff della Raggi e del vicesindaco, rispondeva: "Le professionalità devono essere pagate per quello che valgono e per il ruolo che ricoprono». aveva detto Mazzillo. 
Ed ecco da dove nasce il suo rapporto con la sindaca di Roma. "C’è un rapporto professionale e amicale da anni con tutto il gruppo consiliare passato, collaborando in particolare con Marcello De Vito per le attività collegate alla commissione bilancio e quindi con tutti gli altri consiglieri trovandoci bene a lavorare insieme compresa Virginia Raggi". 
E un'ultima curiosità: "E' stato anche il mandatario della sua campagna elettorale. Bilancio finale delle spese?
«Siamo in parità: 200 mila euro di entrate e di uscite»".
Ah, un'ulteriore chicca: non è un iscritto, per sua stessa ammissione "perché il M5S non è un partito, la mia opinione è che le competenze vanno pagate in base al ruolo che svolgono".
Tuttavia, è bene far notare che la confusione regna sovrana, se da un lato Virginia Raggi continua a barricarsi in Campidoglio, Beppe Grillo dice tutto e il contrario di tutto.
Se le impressioni sono quelle di nomi imposti dal direttorio ma che poi, come nel caso di Andrea Mazzillo, sono sottoposte a veto, come è possibile pensare che realmente si sia a una svolta nell’amministrazione del Comune di Roma?


autore / intelligo
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