Rumors sulle date di elezioni anticipate e lo spettro preferenze

02 maggio 2017 ore 13:14, intelligo
Non le vuole Sergio Mattarella che il 26 aprile ha chiesto e in fretta una nuova legge elettorale che armonizzi le attuali norme delle due Camere. Non le vuole Gentiloni, che sa bene quanto Renzi prema per prendere il suo posto. Ma le elezioni anticipate sono ormai quasi una certezza. Girano numeri e spettri.
I primi, i numeri, riguardano le date possibili: 15 ottobre al voto. Il secondo, gli spettri, raccontano la paura dei parlamentari di andare alle elezioni senza capilista bloccati e tutti con le preferenze. 
Come dire, il Jobs Act, il lavoro a cottimo, i contratti legati al successo di un'impresa o meno, vanno bene per la povera gente, per i parlamentari no. 
In tempi di precarietà entrano nella hit parade dei "flessibili" anche loro. 
Rumors sulle date di elezioni anticipate e lo spettro preferenze
IL NEMICO DI RENZI OGGI: Il presidente della Repubblica Mattarella che già nel discorso di fine anno disse: “Chiamare gli elettori al voto anticipato è una scelta molto seria. Occorre che vi siano regole elettorali chiare e adeguate perché gli elettori possano esprimere, con efficacia, la loro volontà e questa trovi realmente applicazione nel Parlamento che si elegge. Queste regole, oggi, non ci sono (...) Con regole contrastanti tra loro chiamare subito gli elettori al voto sarebbe stato, in realtà, poco rispettoso nei loro confronti e contrario all’interesse del Paese. Con alto rischio di ingovernabilità”.
Ma Renzi vuole le elezioni e starebbe già pensando al voto in autunno per disinnescare, prima che arrivi, l'effetto manovra finanziaria. Per lui sarebbe la fine.

SCENARI E DATE: Come ricordato in precedenza, ci sono due strategie contrarie: Mattarella-Gentiloni Vs Renzi.  Secondo i primi non sono prevedibili scenari di elezioni nell'autunno prossimo, perché proprio in quella stagione il governo deve varare la manovra economica per scongiurare le clausole di salvaguardia (Iva 25%) per un totale di 20 miliardi. Poi ci vorrà il tempo necessario per i partiti in base alla legge elettorale scelta, di organizzarsi di conseguenza, c’è chi dice con listone unico magari per raggiungere l’eventuale premio di maggioranza. 
Ma Matteo Renzi vuole che le elezioni e c'è chi dice che saranno a settembre o il weekend del 15 ottobre, assieme alle elezioni tedesche prima della redazione della legge di bilancio. Qui si inserisce il Legalicum che offre a Matteo un’opportunità strategica che può mettere presto d’accordo il Parlamento. Ma il Consultellum 2.0 armonizzato è l'altra opzione che rimane con forza sul tavolo. 

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