Appalti Consip, "ma quale mediatore!": Tiziano Renzi passa alle querele

02 marzo 2017 ore 10:20, Americo Mascarucci
Tiziano Renzi, padre dell’ex Premier  respinge le accuse a suo carico venute alla luce nell’ambito dell’inchiesta Consip. Secondo gli inquirenti infatti l'uomo si sarebbe fatto promettere denaro in cambio dell'attività di mediazione sui vertici di Consip. L'accusa è messa nero su bianco nel decreto di perquisizione emesso dalla procura di Roma nei confronti dell'imprenditore toscano Carlo Russo nell'ambito dell'inchiesta che ha portato in carcere Alfredo Romeo. 
Appalti Consip, 'ma quale mediatore!': Tiziano Renzi passa alle querele


L'ACCUSA
I pm scrivono nell'ordinanza: "Russo e Renzi sfruttando le relazioni esistenti tra Tiziano Renzi e Luigi Marroni, Ad di Consip si facevano promettere indebitamente da Romeo che agiva previo concerto con Italo Bocchino, suo consulente, utilità a contenuto economico, consistenti nell'erogazione di somme di denaro mensili, come compenso per la loro mediazione verso Marroni, in relazione allo svolgimento di gare".
Russo, in particolare secondo gli inquirenti avrebbe agito "utilizzando le proprie relazioni (di cui vi e' prova diretta) e le relazioni di Tiziano Renzi (con il quale lo stesso Russo afferma di aver agito di concerto e al quale parimenti, da un appunto vergato dallo stesso Romeo, appare essere destinata parte della somma promessa)". 

LA DIFESA DI TIZIANO RENZI
La replica del padre di Matteo Renzi non si è però fatta attendere.
"Nessuno mi ha mai promesso soldi, né io ho chiesto alcunché - si difende Tiziano Renzi - Ho 65 anni e non ho mai avuto un problema con la giustizia per una vita intera fino a due anni fa, quando sono stato indagato e poi archiviato dalla Procura di Genova. Gli unici soldi che spero di ottenere sono quelli del risarcimento danni per gli attacchi vergognosi che ho dovuto subire in questi mesi. Sono contento del fatto che il 16 marzo finalmente inizieranno i processi contro chi mi ha diffamato. Confermo la mia fiducia nei confronti del sistema giudiziario italiano e nella magistratura".
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