Stretta contro il cellulare alla guida, non solo sospensione: nuove pene

20 luglio 2017 ore 13:23, Americo Mascarucci
Norme più severe per chi viene colto a guidare mentre parla allo smartphone oppure è intento a scrivere sul tablet. Previsto il raddoppio delle sanzioni e il ritiro immediato della patente. Sanzioni destinate a salire se il soggetto è recidivo. Le regole sono state riscritte dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati presieduta da Michele Meta. L'obiettivo è quello di scoraggiare comportamenti che potrebbero distrarre il guidatore e provocare incidenti dal momento che le disposizioni contenute nel Codice della Strada si sarebbero rivelate finora insufficienti.
Stretta contro il cellulare alla guida, non solo sospensione: nuove pene

LE NUOVE NORME
Chi verrà beccato a guidare mentre è al telefono senza auricolare oltre al ritiro della patente per un periodo non inferiore a 3 mesi, subirà la decurtazione di 5 punti sulla patente ed una pena pecuniaria che partirà da 160 euro e potrà arrivare fino a 640. Nel caso in cui il soggetto fosse stato già multato in precedenza la decurtazione dei punti salirà a dieci, il ritiro della patente non sarà inferiore a 6 mesi e le multe saranno raddoppiate: da un minimo di 320 ad un massimo di 1282.
"L’emendamento che sanziona chi guida parlando al cellulare - spiega il presidente Meta– è stato presentato in un clima di piena condivisione, per affrontare e risolvere l’odiosa e pericolosa abitudine degli italiani di usare il telefono cellulare alla guida. Il nuovo testo segnerà un cambio di rotta decisivo, rispetto alle blande e inefficaci disposizioni attualmente in vigore, a cominciare dalla sospensione della patente fino a tre mesi prevista già alla prima infrazione e dal raddoppio in caso di recidiva. Aumentano anche le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente, a corredo di una norma che ha l’intenzione di incidere in modo positivo sulle abitudini alla guida degli italiani".
Era stato il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, a spianare la strada a questa modifca, ora nero su bianco. "Uno dei nodi più significativi - aveva annunciato Nencini - che il governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strade. Soddisfatto che l'orientamento del governo sia stato fatto proprio dal relatore del provvedimento. Era doveroso assumere una posizione più rigida per limitare l'uso di smartphone e dispositivi elettronici, oggi prima causa di incidenti anche mortali sulle strade".

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