Basta tarocchi, Italia sfida Ue: grano e riso certificato in etichetta

20 luglio 2017 ore 15:30, Giuseppe Tetto

Ottime notizie per i consumatori: da oggi sarà obbligatorio indicare sulle confezioni di riso e grano per la pasta la loro provenienza d’origine. Una norma che nei mesi scorsi ha innescato un acceso dibattito e che adesso con due decreti interministeriali, a firma dei ministri delle Politiche e dello Sviluppo Economico, Maurizio Martina e Carlo Calenda, ha visto la luce.

Basta tarocchi, Italia sfida Ue: grano e riso certificato in etichetta
Ora pastai e mugnai potranno dormire sonni tranquilli, insieme a tanti consumatori che da tempo hanno perso la bussola cercando di orientarsi nella miriade di prodotti senza specifica provenienza. Questo almeno per due anni perché il provvedimento è attivato in via sperimentale ricalcando la norma già in vigore da aprile scorso per i prodotti lattiero caseari.

L'ITALIA SFIDA LA UE - “È un passo storico che abbiamo deciso di compiere senza aspettare Bruxelles, spronandola a dare piena attuazione al Regolamento Ue del 2011 - ha detto Martina - puntiamo così a dare massima trasparenza delle informazioni al consumatore, tutelare i produttori e rafforzare i rapporti di due filiere fondamentali per l'agroalimentare made in Italy''. Calenda invece punta il dito contro la Ue accusandola di lentezza: ''La nostra strategia è di apertura ma di massima trasparenza. Noi abbiamo deciso di andare avanti e di sfidare, in termini costruttivi, l'Europa su questo terreno''.

Adesso, infatti la palla passa a Bruxelles: a maggio infatti è partita la notifica formale ed entro sei mesi la Commissione dovrà esprimersi. Se il giudizio sarà negativo l’Italia rischia che venga aperta una procedura d'infrazione.

LE NOVITA' -  Per le confezioni di pasta secca prodotte in Italia sarà obbligatorio mostrare indicate in etichetta il Paese di coltivazione del grano, il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e  il Paese di dove viene macinato.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti indicazioni: Paesi Ue, Paesi non Ue, Paesi Ue e non Ue. Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: "Italia e altri Paesi Ue e/o non Ue".

 Per quanto il riso, Il provvedimento prevede che sull'etichetta devono essere indicati il Paese di coltivazione del riso, dove viene lavorato e confezionato. 

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