Salva-risparmio: ok di Camera e Senato a scudo fino a 20 mld. Borsa fredda

21 dicembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
In entrambe le Aule parlamentari è arrivato il via libera dalla maggioranza assoluta, condizione richiesta per autorizzare l'aumento del debito. Ha spiegato il ministro Pier Carlo Padoan che la misura consentirà di "rafforzare la capacità del sistema Italia di crescere e consolidarsi e la crescita sarà un ulteriore elemento facilitatore dei bilanci bancari".
Stamattina l’approvazione sia alla Camera sia al Senato della risoluzione di maggioranza sulla relazione del governo sul "Salva-risparmio" l’avevamo data per scontata. 
Il testo prevede un aumento del debito fino a 20 miliardi di euro per finanziare eventuali provvedimenti a sostegno del sistema bancario. La risoluzione è passata a Montecitorio con 389 sì, 134 no e 8 astenuti. A Palazzo Madama il via libera è arrivato con 221 sì, 60 no e 3 astenuti.
Il ministro ha tenuto a sottolineare che "molti bilanci" di istituti bancari "si stanno già risanando in meccanismi di mercato e di crescita". E poi ha anche sottolineato: “E’ un intervento precauzionale, al di là dei casi specifici, che ha di per sé un impatto positivo sul grado di fiducia del sistema bancario, degli operatori, del mercato e porta valore all'azione del governo e all'azione pubblica". L'azione pubblica, ha concluso, è "ispirata a due principi fondamentali: mantenere la stabilità finanziaria che è un bene di tutti e non solo delle singole banche e tutelare al meglio il risparmio".
Padoan non dimentica di puntualizzare che, nel "contesto" della richiesta di aumentare il debito come scudo a eventuali crisi bancarie, "naturalmente bisogna continuare con l'azione di controllo e di responsabilità nei confronti di manager che dovessero deviare da comportamenti ovviamente leciti, ma anche dal punto di vista della congruità dei piani di ristrutturazione".

Salva-risparmio: ok di Camera e Senato a scudo fino a 20 mld. Borsa fredda

La reazione del Mercato: nonostante il sì di Camera e Senato l'indice Ftse Mib prosegue la seduta in lieve calo dello 0,60% a quota 19.132 punti, scendendo più delle altre borse europee (Francoforte -0,07%, Parigi -0,50% e Londra -0,22%). Lo spread Btp/Bund è pressoché stabile a 157,9 punti base con il rendimento del decennale italiano all'1,82%. 
Per gli operatori la sorte di Mps  è almeno in parte già ampiamente nei prezzi. C'è anche chi fa riferimento a un probabile intervento calmierante degli acquisti Bce, con la temporanea sospensione del programma di Qe che entra in vigore domani. In sostanza i volumi sono bassissimi, quindi non è neanche utile concentrare troppo l’attenzione sull’eventuale reazione della Borsa alla decisione , peraltro già amopiamente scontata nei giorni precedenti, sul sostegno di stato.
È utile ricordare che il sostegno non è solamente per Monte dei Paschi di Siena, Oltre a Mps , il paracadute pubblico potrebbe essere esteso alla Popolare Vicenza, Veneto Banca, Banca Carige  (-4,14%) e anche alle quattro bridge bank nate dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria , CariChieti e CariFerrara.

autore / Luca Lippi
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