Caso Consip: maggioranza salva al Senato, da FI-Ala una mano a Lotti

21 giugno 2017 ore 11:34, intelligo
Tanto rumore per nulla: al Senato il Pd schiva senza troppi affanni gli attacchi, sferrati a colpi di mozioni dalle opposizioni e da Articolo uno-Mdp, teoricamente parte della maggioranza, sul caso Consip. La giornata però si chiude con un bilancio rilevante sul piano politico: la mozione di maggioranza, primo firmatario il capogruppo democrat Luigi Zanda, è passata con il voto significativo, anche se non decisivo sul piano numerico, di Forza Italia, Ala e Federazione della Libertà. Ok dal Senato anche alla mozione del senatore di Idea-Federazione della Libertà Andrea Augello, che ha eliminato dal proprio testo il punto su cui il governo avrebbe espresso contrarietà e ha incassato così il sì della maggioranza. Insomma, un doppio ok nel segno delle larghe intese. Respinte invece la mozione di Mdp (volta a sottolineare il ruolo del ministro Luca Lotti nella vicenda Consip) nonché quelle di Sinistra italiana e della Lega. La mozione più insidiosa per il ministro dello Sport, con cui si chiedeva di ritirare le deleghe all’esponente renziano del governo, non è stata invece messa ai voti: il presidente del Senato, Pietro Grasso, l’ha giudicata inammissibile. Al contempo, Grasso ha respinto l’ipotesi, accarezzata dal Pd e corroborata da un messaggio del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, di rinviare la discussione sulle mozioni, visto che – ha scritto il titolare dell’Economia - è “dimissionario l’intero consiglio di amministazione” Consip. La Centrale nazionale per gli acquisti della pubblica amministrazione è al centro di un’indagine che vede coinvolti, tra gli altri, il ministro Lotti e Tiziano Renzi, il padre del segretario Pd Matteo Renzi.

PD CONTRO MDP - Oltre alla convergenza, almeno sulle mozioni, tra maggioranza e centrodestra, il dato politico più interessante che emerge dal Senato è l’escalation nei rapporti tra il Pd e gli ex di Mdp. Durissimo lo scontro tra il bersaniano Miguel Gotor e il renziano Andrea Marcucci. Gotor ha pronunciato una sorta di requisitoria contro il “sistema di potere renziano”, fatto di “familismo a chilometro zero” e tracciato da “compassi toscani”, il senatore democrat gli ha contestato un “livore impressionante” chiedendo al premier Paolo Gentiloni una verifica di governo per uscire dall’ambiguità di simili “prese di distanza preoccupanti”. La replica di Gotor è stata: “Su legalità e questione morale che verifica vuoi fare? Stai sereno”. Poi lo stesso Marcucci ha derubricato la richiesta di verifica, “ridimensionata dal voto dell'Aula”, confermando però che “la posizione di Mdp è grave”.

#Senato #Consip #Lotti

autore / intelligo
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