G8, dopo 16 anni Diego Urbisaglia ricorda i fatti con un post chock

21 luglio 2017 ore 14:25, Luca Lippi
Dopo 16 anni, Diego Urbisaglia, consigliere comunale (Pd) di Ancona, ha scritto un post su Facebook destando sorpresa in quanti lo hanno letto. Il post ovviamente è stato concepito sulla ricorrenza. Dallo scorso mercoledì 19 luglio a domenica 23 luglio 2017, a Genova, si tengono le iniziative per ricordare le giornate del G8 del luglio 2001: le centinaia di migliaia di persone in piazza contro i cosiddetti 8 grandi. E poi gli scontri di strada, l’omicidio di Carlo Giuliani, la Diaz…insomma tutto quello che è stato il G8 di Genova del 2001.
Diego Urbisaglia in poche parole, racconta la sua visione di quanto accaduto durante quel G8, e lo fa affidando le sue riflessioni al social più popolato del web. "Oggi nel 2017, che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare (ovviamente il riferimento è ai fatti che hanno procurato la morte di Giuliani ndr.) e di prendere bene la mira".
G8, dopo 16 anni Diego Urbisaglia ricorda i fatti con un post chock
Urbisaglia guarda indietro, rivive la sua estate del 2001, l’estate del G8 di Genova. Esordisce parlando della sua vita di allora: "Ho portato le pizze tutta l’estate per aiutare i miei a pagarmi l’università e per una vacanza che avrei fatto a settembre… Guardo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest’ultimo". 
Urbisaglia lascia intendere che in gioventù parteggiava per le forze dell'ordine e spiega poi quale sarebbe la sua reazione ora. "Oggi, nel 2017, che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira…", scrive ancora.
Il consigliere comunale del Pd ha aggiunto: "Sì, sono cattivo e senza cuore, ma lì c’era in ballo o la vita di uno o la vita dell’altro. Estintore contro pistola", scrive azzardando un paragone tra una pistola e un estintore come un'arma. Il post di Urbisaglia si chiude con un secco: "Non mi mancherai, Carlo Giuliani".
Ricordiamo che erano gli anni dei No global, moltissimi erano presenti a quella contestazione come semplici cittadino vicino al movimento dei pacifisti. Il Movimento No Global rappresentava lo Stato più grande del pianeta, una moltitudine di persone che fronteggiava il neo liberismo, il consumismo, l’ abbattimento delle barriere doganali, le regole internazionali imposte sull’immigrazione, uno scenario che già mostrava una coda che si è inasprita negli ultimi anni. Un movimento che subito aveva trovato casa nella giovane sinistra dell’epoca, e insieme al post di Diego Urbisaglia sorge spontanea la domanda: ma quanto è cambiata la sinistra? Forse sarebbe più corretto chiedersi ‘Come’ è cambiata la sinistra in meno di due decenni!

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autore / Luca Lippi
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