L'Orlando dannoso (per Renzi): dopo la candidatura a segretario PD ecco i supporter

23 febbraio 2017 ore 17:13, intelligo
L'Orlando dannoso (per Renzi): dopo la candidatura a segretario PD ecco i supporter
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando
a margine di una iniziativa a Ostia ha annunciato la sua candidatura alla segreteria del Pd: "Ho deciso di candidarmi perché credo, e non mi rassegno, al fatto che la politica debba diventare solo prepotenza, perchè credo ci voglia responsabilità e perché credo che il Pd debba cambiare profondamente per poter essere davvero utile all'Italia e ai problemi degli italiani, che ora vivono momenti difficili". Ed ecco subito i supporter che non aspettavano altro. Il primo è famoso, a Roma ha aiutato Marino a diventare sindaco di Roma: "Se pur giovane, ha una lunga esperienza di lavoro nei territori, di direzione politica nazionale, amministrativa e di governo. E' colto, sobrio ma deciso e coraggioso. Sembra a me la persona più adatta per guidare il Pd". E' Goffredo Bettini, europarlamentare del Pd, che scrive su Facebook come un fiume: "Nei giorni passati avevo auspicato una iniziativa positiva da parte di una generazione di quarantenni e cinquantenni in grado autonomamente di diventare protagonista; di arricchire, irrobustire e unire il Pd, nel pluralismo delle culture e delle idee". "La decisione di Orlando di candidarsi a segretario del partito va in questa direzione. Renderà il confronto congressuale più vero e articolato. Una necessità per tutti, compreso Renzi" ha poi concluso.

"Siamo molto contenti della candidatura di Andrea Orlando a segretario del Pd e lo sosterremo" dicono Anna Rossomando, Umberto D'Ottavio, Antonio Boccuzzi, Elena Fissore, Antonio Ferrentino, Andrea Benedino, Enzo Lavolta, Claudio Cerrato, Francesco Casciano, Raffaele Boninfante, Vito Massimiliano Bucci, Davide Catalano, Sara Cariola,  Carlo Chiama, Carmen Collura, Valentina Cremonini, Claudio Ferrentino, Matteo Franceschini Beghini, Stefano Francescon, Chiara Gaiola, Amalia Neirotti, Fabrizio Oddone, Francesco Pantalone, Alberto Pilloni, Caterina Romeo, Mario Sechi, Daniela Todarello. "Per chi come noi - concludono i sostenitori torinesi di Orlando - ha partecipato alla nascita del Pd questa candidatura rappresenta la volontà di ricostruire un centrosinistra forte, un partito che si oppone alla destra e una prospettiva politica per i progressisti del nostro Paese".  
Si espone e dice "io sostengo Renzi" Catiuscia Marini, a 
margine della Conferenza delle Regioni. La presidente dell'Umbria r
ispetto alla candidatura alla segreteria del 
ministro della Giustizia Andrea Orlando ha aggiunto: "Iniziamo il 
congresso, rimaniamo nel Pd e ci confronteremo sui temi congressuali".


SCOTTO E ALTRI 16 LASCIANO SI
"Non ci uniamo al partito dell'avventura che Matteo Renzi in queste ore sta mettendo in campo", perchè l'obiettivo è "portare a termine una legislatura" per "fare una legge elettorale ordinata e correggere le politiche del governo". Lo assicurano Arturo Scotto e Alfredo D'Attorre, annunciando la decisione di 17 deputati su 30 di lasciare il Gruppo di Sinistra italiana alla Camera e di unirsi agli esponenti che hanno lasciato il Pd. Con loro, con Giuliano Pisapia, spiega Scotto, "vogliamo costruire un percorso costituente e con tutte le forze progressiste italiane", per "dare speranza a tanti elettori ed elettrici che non hanno più un luogo dove ritrovarsi". Condizioni, dice ancora Scotto, che "dentro Sinistra italiana non ci sono più". Si tratta, prosegue D'Attorre, di "raccogliere l'investimento che abbiamo fatto, per essere dentro un processo politico più largo da protagonisti" e "non per costruire una copia sbiadita di Rifondazione comunista, con tutto il rispetto per quel partito". Perciò "costruiremo un'agenda comune su cui incalzare il governo" e "confidiamo che su alcuni punti si possa determinare una condivisione che allarghi l'ambito di sostegno alle decisioni che matureranno in Parlamento".
autore / intelligo
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