Pisicchio a tutto libro e su Londra: "C'è preoccupazione, confido nella nostra intelligence"

23 marzo 2017 ore 17:53, intelligo
Un piccolo manuale sulle leggi elettorali, universo complesso e poco conosciuto dagli italiani. E' questo l'obiettivo del libro di Pino Pisicchio, presidente del Gruppo Misto, che intervistato da Intelligonews parla del difficile equilibrio da trovare con la nuova legge elettorale e del pericolo terrorismo.

Londra chiama Roma, che rischio c'è per sabato? Che tipi di Europa si confrontano?

«E' evidente che c'è una preoccupazione forte che non è legata solo ai fatti drammatici di Londra, io credo nella capacità di tenuta della nostra intelligence. L'Europa non sta vivendo un momento molto bello ha una difficoltà legata non solo all'uscita dell'Inghilterra, ma anche alla grande crisi sociale che attanaglia l'intero continente con la sola eccezione della Germania».

Pisicchio a tutto libro e su Londra: 'C'è preoccupazione, confido nella nostra intelligence'
In Europa è in corso una disgregazione sociale?


«C'è compressione sul piano sociale e una sorta di disincanto nei confronti dell'Europa che deve trovare forza per un rilancio. Rilancio che deve passare per i temi che interessano la gente e non per argomenti astratti».

Oggi lei ha presentato a Montecitorio il libro "Come funzionano le leggi elettorali", un piccolo manuale delle regole del voto in Italia e nel mondo. La legge elettorale è veramente la panacea per cambiare il sistema politico?


«La legge elettorale è sicuramente la madre della politica. Una legge può ammettere o escludere soggetti, però è anche una formula, come spiego nel libro, e quindi va capito qual è l'obiettivo che noi ci poniamo. Sicuramente è fondamentale la rappresentanza, ma anche la governabilità. I due macrosistemi, il maggioritario e proporzionale, hanno una gamma infinità di possibili posizioni intermedie. Il problema serio è che stando ai sondaggi che circolano, se andassimo ad andare a votare domani, non avremmo nessuna maggioranza».

Avremmo una sorta di repubblica di Weimer, verosimilmente maggioranze postume alla Camera e maggioranze precedenti al Senato. Ci vuole un correttivo?

«Non c'è dubbio, anche se avessimo due leggi elettorali coerenti tra Camera e Senato e sufficientemente utili a creare maggioranze, provi soltanto a immaginare i corpi elettorali, alla Camera votano i diciotenni al Senato i venticinquenni, sono circa 4,5 milioni di italiani. Questo già sarebbe sufficiente ad alterare il risultato. Insomma bisogna lavorarci e fare alla svelta».

#pisicchio #libro #londra

a.b.
autore / intelligo
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