Presidenziali Francia, Berlusconi "gela" Salvini: "Con te si perde come con Marine"

24 aprile 2017 ore 10:50, Americo Mascarucci
Silvio Berlusconi esulta per i risultati delle elezioni francesi, ma non tanto per la vittoria di Macron che non gli piace affatto, quanto piuttosto per il mancato exploit di Marine Le Pen. E naturalmente l'occasione è ghiotta per lanciare un siluro  in direzione del leader del Carroccio Matteo Salvini che vorrebbe guidare il centrodestra ispirandosi proprio all'antieuropeismo di Marine.
Il leader azzurro probabilmente ha atteso i risultati con grande trepidazione preoccupato più dalla vittoria della Le Pen che dalla sconfitta della destra francese. Perché alla fine la speranza era quella di far cantare vittoria a Salvini ma non troppo.
Presidenziali Francia, Berlusconi 'gela' Salvini: 'Con te si perde come con Marine'

MESSAGGIO ALLA LEGA - Il leader di Forza Italia parla a Repubblica e dice: "Gli elettori moderati, che sono la gran parte, che sono i nostri elettori non voteranno mai i cosiddetti sovranisti, piuttosto regalano la vittoria agli altri. Al secondo turno - prevede l'ex Cavaliere -  accadrà quel che è sempre accaduto, la Le Pen si rivelerà il miglior alleato di Macron e gli consegnerà la Francia". 
Il messaggio è chiaro, Salvini si scordi di fare il leader del centrodestra perché non vincerà mai.  Tuttavia il modello ideale per Berlusconi resta Francois Fillon  "Lo hanno messo fuori gioco con le inchieste e con gli scandali, altrimenti non avrebbe avuto rivali tra due settimane". Un candidato dunque che Berlusconi sente idealmente vicino a lui non soltanto politicamente ma molto più umanamente.

FORZA ITALIA ALL'ATTACCO - Salvini avvisato? Come detto il messaggio è chiaro e stavolta pare che anche un forzista ultra leghista come il Governatore della Liguria Giovanni Toti non abbia grandi dubbio al riguardo: 
"La gente vuole novità - spiega - in meno di un anno Macron ha fatto un partito che supera quelli tradizionali. Ciò detto, la destra-destra da sola è testimonianza e non ha la forza di vincere. Il centrodestra deve al più presto unirsi in qualcosa di nuovo, sennò arriverà un Macron italiano che marginalizzerà tutti gli altri" Per Salvini leader non sembrerebbero esserci grandi manovre.
Presidenziali Francia, Berlusconi 'gela' Salvini: 'Con te si perde come con Marine'
A Macron e ad una sua vittoria guarda invece con grande favore il capogruppo alla Camera Renato Brunetta che dichiara: ""Diventerà lui il presidente, anche con ampio margine, e avrà la grande responsabilità di farsi carico di tutti coloro che in Francia vogliono cambiare questa Europa. È un socialista che ha lasciato la sinistra per collocarsi al centro con grande intelligenza, è un lib-lab come lo sono io e come noi dice sì all'Europa ma non a questa, all'Europa tedesca, delle lacrime e sangue, dei Fiscal Compact. L'amico Salvini festeggia? Saluta una sconfitta certa della Le Pen. In Italia il centrodestra - conclude Brunetta - sarà guidato dal partito che avrà più voti nella coalizione, lo decideranno le elezioni, nessun altro".
Il capogruppo al Senato Paola Romani in un'intervista a Il Giornale ricorda: "Il centrodestra in Italia l'ha inventato Berlusconi quando nel 1994 ha sdoganato il Msi e fatto l'alleanza con il Carroccio. Poi per più di vent'anni siamo sempre stati assieme con gli amici ex An e della Lega: sia al governo sia all'opposizione". Romani non vede ostacoli ad un'alleanza con Salvini e ricorda che la Lega del 1994 era peggiore di quella di oggi: "Per certi versi era anche più difficile: all'epoca il Carroccio era secessionista e per l'indipendenza della Padania. Eppure abbiamo governato benissimo insieme".
Porte aperte dunque a Salvini ma questo dovrà dire addio ai sogni di leadership. Difficilmente il leader del Carroccio potrà però ruinunciare al suo anti europeismo e tornare ad essere la Lega di un tempo, filoberlusconiana e senza pretese estremiste. La riunificazione del centrodestra, secondo i sondaggi indispensabile per avere chiance di vittoria si fa sempre più difficile e il voto francese senza dubbio ha dato molto più ossigeno alla propoganda anti-leghista di chi fra gli azzurri non ci sta a sottostare ai diktat del Carroccio. Compresi quelli come Toti e Brunetta che fino ad oggi hanno sempre fatto i pontieri fra Berlusconi e Salvini.

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