L. elettorale, Renzi: "Nuova maggioranza? No, si vota con chi ci sta"

26 ottobre 2017 ore 10:04, intelligo
"Nuova maggioranza? Assolutamente no, si vota con chi ci sta". Lo ha detto il premier Matteo Renzi rispondendo a chi lo accusa di aver messo in piedi una nuova maggioranza con Denis Verdini che ha votato le cinque fiducie sul Rosatellum bis. "Quando Verdini è stato decisivo per il voto sulle unioni civili non eravate così scandalizzati" ha detto con riferimento alle accuse della sinistra che ha evidenziato il ruolo determinante de senatori verdiniani sulla fiducia. Ieri il Senato ha posto cinque fiducie sul testo inerente la nuova legge elettorale. Oltre al Pd e ad Alternativa Popolare hanno votato i 12 senatori di Ala, il gruppo di Denis Verdini, fatto questo che ha fatto storcere la bocca alle minoranze Pd.
L. elettorale, Renzi: 'Nuova maggioranza? No, si vota con chi ci sta'

LA GIORNATA
Quando è stata posta la prima fiducia approvata con 150 voti, si è verificato il primo strappo con alcuni senatori dem facenti parte della corrente del ministro Orlando che hanno scelto di restare in aula per garantire il numero legale senza però partecipare al voto: fra questi Vannino Chiti, Walter Tocci e Roberto Ruta. Poi di seguito sono arrivate le altre fiducie due delle quali, la terza e la quarta, non sarebbero passate senza il contributo dei verdiniani. Dunque fuori Mdp e dentro Ala? Certamente un conto è votare la legge elettorale, altra cosa è votare la fiducia al Governo, cosa che Forza Italia e Lega nord pur favorevoli al Rosatellum bis non hanno comunque fatto. Votare la fiducia è un atto politico chiaro.

LA REPLICA DI RENZI
Il segretario del Pd replica a chi lo accusa di aver cambiato maggioranza a fine legislatura facendo presente come senza i voti di Verdini non sarebbe passata nemmeno la legge sulle unioni civili tanto cara ad Mdp e Sinistra italiana. 
E di certo non saranno rifiutati nemmeno nel caso in cui dovessero risultare decisivi per approvare la legge sullo Ius Soli. "Vi stupite che sulla legge elettorale ci sia un accordo con Forza Italia e Lega - attacca Renzi - e su un diritto civile non vi stupivate. La legge elettorale si vota con chi ci sta, era stata pensata 4 mesi fa anche con il consenso del M5S,". Come dire: se allora i 5Stelle erano pronti all'inciucio con Pd e Forza Italia, perché oggi gridano contro l'inciucio Pd-Fi-Lega fino a mobilitare le piazze?
Ma Renzi interviene anche sulle polemiche sollevate dalla sinistra che è arrivata addirittura a definire Gentiloni peggiore di Mussolini per aver posto ben due fiducie sulla legge elettorale. "Mettere la fiducia è legittimo, lo ha fatto un signore che si chiamava Alcide De Gasperi". Anche De Gasperi come Mussolini?
E sulle critiche dei 5Stelle sull'assenza delle preferenze risponde: "Io sono sostenitore o delle preferenze o dell'uninominale secco. La cosa divertente è che in questi giorni sento autorevoli dirigenti del M5s farci la morale sul fatto che mancano le preferenze, quando tal Danilo Toninelli quando si è candidato con le preferenze, ha preso 9 voti a Crema". 

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