Spesometro (quasi) attivo e limite prorogato, ma i commercialisti insorgono

26 settembre 2017 ore 12:37, Micaela Del Monte
Il caos-Spesometro non sembra arrestarsi. Nonostante infatti sia stata prorogata la data del termina al 5 ottobre restano i problemi legati all'accesso al sito. Il sistema era stato sospeso giovedì scorso. Inserendo il codice fiscale, infatti, si poteva accedere a tutti i dati dei contribuenti in 'palese violazione della privacy'. 

Spesometro (quasi) attivo e limite prorogato, ma i commercialisti insorgono
Il sistema è stato parzialmente ripristinato martedì. Dopo il tilt degli ultimi giorni, si legge sulla pagina web dedicata al servizio che "sarà quindi ripristinato, con l'eccezione di alcune funzionalità sulle quali sono in corso ancora interventi da parte di Sogei volti a ripristinare al più presto il servizio completo. In particolare non sono ancora attive le seguenti funzionalità: modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web; la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali IVA e quelle relative ai corrispettivi; la precompilazione dei dati all'interno della funzionalità di generazione dati fattura. In considerazione dei disagi sopravvenuti - spiega ancora la nota - saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017. Inoltre, gli uffici dell'Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l'adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall'originaria scadenza".

Ad insorgere però sono i commercialisti secondo cui la proroga fissata dall'Agenzia delle Entrate per lo spesometro è "assolutamente insufficiente". "Pur apprezzando l'iniziativa del direttore Ruffini che, nei limiti dei suo poteri, sta cercando di gestire scelte, problemi ed errori generati da altri - scrive in una nota il Consiglio nazionale dei commercialisti - resta il fatto che questa nuova, ennesima proroga è, esattamente come le altre, assolutamente insufficiente". "Gli enormi problemi che il nuovo spesometro sta generando sono sotto gli occhi di tutti. Era stato proprio il Consiglio nazionale dei commercialisti nei giorni scorsi, in un rapporto di leale e trasparente collaborazione, a segnalarli per tempo all'amministrazione finanziaria, a partire dai problemi legati alla privacy che hanno indotto alla chiusura del sito delle Entrate. Avevamo sperato che potessero essere risolti con maggiore celerità. Così non è stato e molto tempo è stato perso per un adempimento la cui complessità, del resto, avevamo denunciato da tempo. Per queste ragioni chiediamo che sia ora il governo a  provvedere ad una più efficace soluzione di questa situazione, con scelte più radicali, a partire dalla revisione dell'istituto".  
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