Elezioni anticipate, Malan: "Preferenze fonte di ogni genere di problema, ma Renzi ama l'apparenza"

27 aprile 2017 ore 15:01, Stefano Ursi
In queste ore indiscrezioni circolano relativamente alla possibilità che in autunno possano prendere forma elezioni anticipate. Rumors e ricostruzioni che prefigurano sviluppi nuovi e che lasciano intravedere le possibili mosse dei vari schieramenti; chi tenta di unire varie anime e di andare compatto, ora o più avanti, alle elezioni, chi continua a costruire un proprio soggetto per andare da solo e chi, invece, studia per riportare unità in un contenitore politico. Mentre sullo sfondo l'appello del Presidente della Repubblica Mattarella riporta il Parlamento sulla necessità di approvare al più presto la legge elettorale. Su questo IntelligoNews ha sentito il parlamentare di Forza Italia, Lucio Malan, che sulla modalità con cui il partito vuole presentarsi ad una possibile tornata elettorale,dice: ''Il nostro intento è di andare con un centrodestra unito, perché vogliamo dare ai nostri elettori e all'Italia l'opportunità di cambiare il Paese secondo i nostri programmi''.

Elezioni anticipate, Malan: 'Preferenze fonte di ogni genere di problema, ma Renzi ama l'apparenza'
Lucio Malan
In molti sussurrano che qualora si aprisse uno spiraglio si andrebbe ad elezioni anticipate. E che Renzi le vedrebbe di buon occhio, perché arriverebbero prima della manovra economica. È uno scenario secondo Lei possibile?

''E' uno scenario che rientra nel cinismo di Renzi, esclusivamente volto alla convenienza personale e mai a quella del Paese''.

Qualora si concretizzasse questo scenario, Forza Italia come si presenterebbe?

''Il nostro intento è di andare con un centrodestra unito, perché vogliamo dare ai nostri elettori e all'Italia l'opportunità di cambiare il Paese secondo i nostri programmi''.

E riguardo alla legge elettorale? Il Presidente Mattarella ha chiesto al Parlamento di approvarla al più presto. Legalicum? Mattarellum armonizzato?

''Noi abbiamo presentato una proposta articolata e ragionevole. Quando verrà fuori una proposta dall'altra parte la valuteremo; per il bene del Paese, comunque, è chiaro come sia opportuno avere la legge che sia omogenea fra Camera e Senato''.

E sulla proposta di Renzi che si è detto disponibile ad eliminare dalla legge elettorale i capilista bloccati?

''E' una delle proposte, che alla fine sono sparate. Le proposte di Renzi sono fatte per il pubblico, quelle che contano sono solo quelle fatte in Parlamento. Noi riteniamo che le preferenze siano solo apparentemente un sistema bello, ma in realtà sono fonte di ogni genere di problema: dal voto di scambio e allo sgretolamento dell'identità delle varie forze politiche, dove in campagna elettorale dove c'è la rivalità fra i candidati dello stesso partito e non fra le idee che propongono i partiti stessi. E alla fine, problema però non secondario, ad eccezione dei leader nazionali, coloro che vengono eletti lo sono con un numero bassissimo di voti, rispetto al totale degli elettori, per cui finisce che la gran parte di questi ultimi non è rispecchiata dagli eletti. Sulla base dell'esperienza alle tornate regionali e alle politiche infatti, tranne rare eccezioni, gli eletti prendono percentuali attorno al 5% dei voti del partito, il che significa che il 95% degli elettori di quel partito non li hanno scelti. E magari ne farebbero volentieri a meno. Il 95% ha scelto un altro proprio per non scegliere quel candidato. L'apparenza è molto bella, ma la pratica è questa in sostanza''.

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autore / Stefano Ursi
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