Vitalizi, Borghi (LN): "Vi spiego il nodo 'diritti acquisiti' che tanto preoccupa"

27 luglio 2017 ore 13:47, Andrea Barcariol
E' bagarre dopo il via libera dalla Camera alla proposta di legge Richetti sull'abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Il testo (approvato a Montecitorio con 348 voti a favore, 17 contrari e 28 astenuti) che ora dovrà passare al Senato, sembra essere a rischio incostituzionalità. Una tesi sostenuta non solo da Fi e Ap ma anche dai alcuni esperti del settore. Su questo IntelligoNews ha intervistato Claudio Borghi, economista della Lega Nord?

Vitalizi, Borghi (LN): 'Vi spiego il nodo 'diritti acquisiti' che tanto preoccupa'
Abolizione dei vitalizi. C'è il rischio di incostituzionalità?

"Sembra che quasi tutte le leggi per intaccare vitalizi e pensioni d'oro siano state fatte apposta in modo da renderle incostituzionali. Non so se per insipienza o per calcolo, magari sapendo che la Corte Costituzionale è composta da persone che riccamente fruiscono di privilegi pensionistici e similari. Ne abbiamo visti tanti di esempi. Non conosco nel dettaglio il testo perché parliamo comunque di numeri piccolissimi rispetto alle questioni prioritarie".

Il punto cruciale riguarda i diritti acquisiti. Cosa ne pensa?


"Mi sembra che il principio del ricalcolo dei contributi sia corretto, altrimenti per il principio dei diritti acquisiti non si dovrebbe imporre nessuna nuova tassa. Ad esempio potrebbe diventare incostituzionale l'Imu perché quando io ho comprato la casa ho considerato che non ci fosse nessun onere. Facciamo che l'Imu la pagano solo i nuovi proprietari di casa e non i vecchi? Si dovrebbe applicare un sistema semplice per tutti: si guardano i contributi versati da parte di ciascuno, dopo di che si decide una soglia di rispetto oltre la quale uno può avere dei problemi. A partire da questo livello, al di sotto non tocco niente, la cifra sarà una differenza tra quello che uno deve incassare sulla base dei contributi versati e quello che effettivamente incassa. Supponiamo che ci sia un dirigente che incassa 10mila euro di pensione, ma che per i contributi versati ne doveva incassare 6mila: i 4mila euro di differenza si possono considerare un reddito che può essere tassato, magari in misura progressiva. Se la differenza è mille euro tassa del 10%, se la differenza è 2mila euro tassa del 20%. Pensioni e vitalizi non coperti dai contributi sono un regalo dello Stato. Non è giusto che lo Stato regali dei soldi. Io non voglio danneggiarti con tasse che potrebbero crearti dei problemi ma se stiamo parlando di cifre alte posso intervenire con una tassa che penso sia più corretta rispetto a tante altre tasse assurde che vanno a intervenire su redditi che non ci sono".

Ora per l'abolizione dei vitalizi c'è lo scoglio Senato, dove la maggioranza è meno forte. Passerà?

"Noi proveremo a farla passare".

Pd, M5S, Lega e Fdi stanno cercando di intestarsi il merito del provvedimento. Chi ha vinto realmente?

"Sinceramente è una vittoria di nessuno, anche se tutti se la intestano. E' una cosa semplicemente sensata, poi tutti ci vogliono mettere il cappello. Non vado in giro a pavoneggiarmi per aver fatto questo, quando si aboliranno le tasse sugli immobili allora festeggeremo. Questa legge riguarda poche persone, c'è una componente di invidia sociale, non è la battaglia della vita".


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