Casini alla Commissione d'inchiesta banche: cosa diceva una settimana fa

27 settembre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
Insediata la commissione bicameralae d’inchiesta sulle banche. Il nome della persona chiamata a presiederla è quello di Pierferdinando Casini. Nessuna sorpresa in verità, anche se con molto ritardo, quando dal Nazareno non arrivavano indicazioni sulla nomina delle ‘poltrone’ della commissione, all’improvviso si è levata una voce secondo la quale il nome di colui che avrebbe dovuto guidare la Commissione doveva essere quello di un uomo della maggioranza. Quindi il nome del Senatore Casini (per esclusione) perché solo su di lui potevano convergere i voti  dei commissari centristi.
Detto questo, i tempi sono molto stretti. Alla commissione sono concessi 12 mesi per fare luce sulla debacle delle 4 piccole banche territoriali in crisi fin dal 2012 (Banca Etruria, Banca Marche,Carife, Carichieti) e sul salvataggio statale del Monte dei Paschi di Siena. In concreto,  sono già stati consumati sei mesi, giacchè la legislatura andrà avanti per sei-sette mesi al massimo.
Casini alla Commissione d'inchiesta banche: cosa diceva una settimana fa

SCOPO DELLA COMMISSIONE
La redazione di due relazioni, una di minoranza e una di maggioranza sulla questione banche e magari anche qualche importante rivelazione sulla tempestività degli interventi, sul risarcimento ai risparmiatori danneggiati e , soprattutto, qualche chiarinmento sugli affidamenti concessi senza le opportune garanzie e qualche provvedimento nei confronti di coloro che hanno contribuito al crack senza mai versare neanche una rata dei lauti prestiti ricevuti dagli istituti di credito oggetto dell’indagine.

L’INDAGINE DELLA COMMISSIONE
La commimissione ha poteri pari a quelli della Magistratura, le indagini che possono essere fatte dalla commissione vanno dalla verifica della gestione degli istituti in crisi o finiti sotto l’ombrello pubblico fino all’operato della Vigilanza che fa capo alla Banca d’Italia. 

I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE
I vice presidenti sono Mauro Maria Marino, senatore del Pd, e Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera. Si legge da ilFattoQuotidiano che il senatore centrista e già presidente della commissione Esteri ha ottenuto 21 preferenze sui 40 votanti. Dietro di lui Enrico Zanetti (9 voti), il grillino Carlo Martelli (5), Bruno Tabacci (3). Le schede nulle sono state 2. 
I 5 stelle hanno protestato perchéLa scelta di Casini mette una pietra tombale sui lavori della commissione”. Secondo quanto riporta il FattoQuotidiano Infatti quando era stato il momento di votare in Aula per il ddl che istituiva la commissione, il senatore non si era espresso perché ‘dall’inizio della legislatura si sono istituite commissioni d’inchiesta per quasi ogni argomento’: ‘E’ un cedere continuo alla demagogia e alla propaganda non mi trova d’accordo’ aveva detto.
Della commissione fanno parte i seguenti deputati: Francesco Bonifazi, Renato Brunetta, Daniele Capezzone, Susanna Cenni, Gian Pietro Dal Moro, Carlo Dell’Aringa, Giorgia Meloni, Matteo Orfini, Giovanni Paglia, Carla Ruocco, Giovanni Sanga, Sandra Savino, Carlo Sibilia, Bruno Tabacci, Paolo Tancredi, Luigi Taranto, Franco Vazio, Alessio Villarosa, Enrico Zanetti e Davide Zoggia, ed i senatori Andrea Augello, Raffaela Bellot, Pier Ferdinando Casini, Remigio Ceroni, Antonio D’Ali’, Mauro Del Barba, Paola De Pin, Camilla Fabbri, Stefania Giannini, Gianni Pietro Girotto, Andrea Marcucci, Mauro Maria Marino, Carlo Martelli, Maurizio Migliavacca, Franco Mirabelli, Francesco Molinari, Lionello Marco Pagnoncelli, Gian Carlo Sangalli, Paolo Tosato e Karl Zeller.

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autore / Luca Lippi
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