Riciclaggio, 2 polizze vita sequestrate a Fini. Bloccato 1mln di euro

29 maggio 2017 ore 11:40, Luca Lippi
La Guardia di Finanza ha sequestrato, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma, due polizze vita per un valore totale di un milione di euro a Gianfranco Fini. Il provvedimento hanno avuto seguito dalle indagini sviluppatesi dopo l’arresto del cosiddetto ‘re delle slot’ Francesco Corallo, e altre quattro persone, tra le quali l’ex parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta, ritenute dalla Magistratura parte di un’associazione dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Secondo chi indaga, il profitto delle attività illecite sarebbe stato impiegato da Corallo in attività economiche e finanziarie, in acquisizioni immobiliari, e destinato anche ai membri della famiglia di Elisabetta Tulliani, moglie di Fini, suo fratello Giancarlo Tulliani, e il padre Sergio. 
Riciclaggio, 2 polizze vita sequestrate a Fini. Bloccato 1mln di euro
Si legge nel comunicato della Guardia di Finanza che “tra gli immobili acquistati figura  anche l’appartamento ceduto da Alleanza Nazionale alle società offshore Printemps e Timara, riconducibili a Giancarlo e Elisabetta Tulliani”. Questo “negozio giuridico, realizzato alle condizioni concordate con Francesco Corallo ed i Tulliani, è stato deciso da Gianfranco Fini nella piena consapevolezza di tali condizioni”.
Sempre secondo quanto si legge nella relazione investigativa dello Scico della Guardia di Finanza, inoltre, è emerso comei membri della famiglia Tulliani dal 2008 abbiano ricevuto, per il tramite di società offshore riconducibili a Corallo, oltre sette milioni di euro, trasferiti su conti personali e su conti di società a loro direttamente o indirettamente riconducibili”. Già a febbraio scorso il gip aveva emesso un “decreto di sequestro per equivalente relativo a beni immobili, mobili e conti correnti, della famiglia Tulliani”.
Con il susseguirsi di diversi supplementi di indagini, si legge ancora dalla nota della GdF, è emerso come “Fini sia stato artefice dei rapporti che si sono instaurati tra Francesco Corallo e i membri della famiglia Tulliani, rapporti in forza dei quali costoro hanno ricevuto dal primo le cospicue somme di denaro menzionate, in assenza di qualsiasi causale logica, ovvero in presenza di causali non collegabili a reali prestazioni effettuate”. 
Dal risultato di queste nuove indagini è emersa la necessità di emettere il decreto di sequestro preventivo eseguito nei suoi confronti: due polizze dal valore di riscatto di 495 mila euro l’una.
Di contro, è necessario ricordare che Gianfranco Fini il 10 aprile scorso è stato ascoltato dalla procura, in quell’occasione Fini si è dichiarato estraneo ai fatti. Il fascicolo che lo riguarda è una tranche dell’inchiesta sulla presunta associazione a delinquere transnazionale che, secondo chi indaga, riciclava tra Europa e Antille i proventi del mancato pagamento delle imposte sul gioco on-line e sulle video-lottery. Fini respinge ogni accusa e rende noto di aver denunciato per calunnia Laboccetta, dalle cui dichiarazioni sono nate le accuse dirette all’ex presidente della Camera.

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autore / Luca Lippi
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