Bomba a libreria CasaPound, Di Stefano: "Accusa troppa leggera, noi sempre i cattivi"

03 agosto 2017 ore 13:35, Andrea Barcariol
Sono 8 i militanti delle compagini anarco-insurrezionaliste fermati dalla Polizia di Stato tra le province di Firenze, Roma e Lecce, in collaborazione con i Carabinieri per i due attentati di Firenze e Rovezzano. Sarebbero 5 i presunti autori dell'attentato di Capodanno a Firenze, nel quale rimase gravemente ferito perdendo una mano e un occhio l'artificiere della polizia Mario Vece, arrestati dalla polizia in queste ore. L'accusa è quella di tentato omicidio. Il pacco bomba (con un timer) era stato piazzato tra le maglie della saracinesca della libreria Il Bargello, in via Leonardo Da Vinci, che fa riferimento al movimento di estrema destra di CasaPound. Su questo IntelligoNews ha intervistato subito Simone di Stefano, il vicepresidente.

Bomba a libreria CasaPound, Di Stefano: 'Accusa troppa leggera, noi sempre i cattivi'
Siete soddisfatti del lavoro svolto dalla magistratura?


"Non possiamo dire di essere contenti o non contenti, la magistratura fa il suo lavoro. Noi lo diciamo da tempo, la nostra struttura è considerata eversiva e pericolosa, CasaPound è quella brutta, violenta e cattiva però poi gli attacchi alle nostre sedi sono scadenzati. C'è una distorsione della realtà. Mi fa specie che l'accusa sia così leggera: tentato omicidio. Per uno che va a mettere una bomba con un timer mi sembra un po' poco, quella bomba poteva colpire chiunque anche una famiglia con un bambino che tornava dal cenone
(di Capodanno ndr). Mi sembra strano che si indaghi solo su quel tema".

Quindi vi aspettavate maggiore severità?

"Se uno Stato mette l'accusa di tentato omicidio per chi piazza le bombe in mezzo alla strada non va da nessuna parte. Deve reagire in maniera probabilmente più dura di fronte a episodi di questo tipo, stiamo parlando di un'organizzazione terroristica eversiva".

Siete rimasti in contatto con il poliziotto che ha perso una mano e un occhio?


"Spero di poterlo incontrare anche io, insieme ai ragazzi di Firenze che sono rimasti in contatto, quando sarà il momento. E' meglio far passare un periodo abbastanza lungo, non voglio fare il Salvini della situazione, altrimenti si rischia di mettere un cappello politico su una vicenda umana che è devastante per un agente che ha perso una mano e un occhio. Forse non avrà neanche un lavoro o una pensione e mettere l'abbraccio di CasaPound sulle sue spalle probabilmente non è la cosa migliore".

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