Migranti, rivelazione choc di Minniti: "Timori per tenuta democratica"

30 agosto 2017 ore 10:39, Americo Mascarucci
"Ad un certo momento ho avuto paura. Davanti all' ondata migratoria e alle problematiche di gestione dei flussi avanzate dai sindaci, ho temuto che ci fosse un rischio per la tenuta democratica del Paese. Per questo dovevamo agire come abbiamo fatto non aspettando più gli altri Paesi europei". Lo ha detto il Ministro dell'Interno Marco Minniti all'indomani del vertice di Parigi che il Governo italiano considera un successo intervenendo alla Festa dell' Unità di Pesaro. Minniti non nasconde di aver vissuto giornate da incubo nel mese di giugno quando l'incremento dei flussi migratori e le proteste dei tantissimi sindaci, di destra ma anche del Pd contrari a farsi carico dell'accoglienza stava rendendo la situazione ingestibile. Ecco perché il Governo ha scelto di dare un'accelerata assumendo decisioni anche drastiche senza aspettare il consenso dell'Europa.
Migranti, rivelazione choc di Minniti: 'Timori per tenuta democratica'

IL CALO DEGLI SBARCHI
I dati di agosto confermano un consistente calo degli sbarchi scesi dai 21mila di un anno fa a poco più di 3000. Minniti si dice soddisfatto dei risultati del vertice di Parigi. "Abbiamo fatto da apripista e Parigi ieri ha capito e approvato il nostro lavoro". 
La strategia italiana rivolta a regolamentare l'azione delle Ong e l'avvio di una serie di iniziative in Libia rivolte a garantire uno sviluppo al Paese per fermare le ondate migratorie secondo il ministro "starebbe dando i suoi frutti" come sta a dimostrare proprio il calo degli sbarchi degli ultimi mesi. Ora però serve da investire risorse in Libia per favorire lo sviluppo di opere pubbliche e infrastrutturali e questo compito spetterà in primo luogo all'Europa. Questa linea è passata al vertice di Parigi ma come spiega Minniti "servirà almeno quanto speso sulla rotta dei Balcani, 3 + 3 miliardi circa".  La scommessa è quella di costruire un circuito economico alternativo in Libia che possa soppiantare il florido business dei trafficanti di uomini. Progetti di sviluppo saranno messi in piedi insieme all' Anci e l' ambasciatore a Tripoli, Giuseppe Perrone, sta raccogliendo richieste e disponibilità.

VIA LIBERA ALLO IUS SOLI
Minniti tuttavia nel riconfermare la lina dura per ciò che riguarda la velocizzazione delle procedure di identificazione ed espulsione dei migranti irregolari sposa la linea del Pd, per ciò che riguarda la legge sullo Ius Soli, il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai migranti nati in Italia. E conferma che l'Italia continuerà ad accogliere i profughi in fuga da guerre e carestie. Sullo Ius Soli dichiara: "Un ragazzino nato in Italia, che studia qui», chiede, «perché deve aspettare 18 anni» per diventare italiano?". E a chi gli fa notare che anche molti dei terroristi che hanno agito in Europa avevano ottenuto lo Ius Soli e che in questo modo il rischio di attentati si potrebbe fare più concreto risponde: "Lo Ius Soli non c'entra, nessun Paese è a rischio zero e non possiamo negare diritti per paura. Abbiamo una delle polizie migliori del mondo. Per questo ancora non è accaduto nulla nel nostro Paese, e comunque continueremo a vigilare".

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