Quali sono i segnali di ripresa economica che vede Gentiloni

30 marzo 2017 ore 16:19, Luca Lippi
Il Premier Paolo Gentiloni intervenendo alla cerimonia di consegna della nave da crociera Majestic Princess, nei cantieri navali di Fincantieri, ha dichiarato: "L'Italia finalmente vede segnali importanti di ripresa economica, e anche di fiducia". L’affermazione del primo ministro è confortata da presunte pubblicazioni riservate di dati sullo stato di salute dell’economia nel Paese. Gentiloni specifica: "Visto ieri le statistiche molto interessanti su una ripresa della fiducia tra le imprese e gli italiani. Il compito del Governo è incoraggiare questi segnali anche con le misure da prendere nei prossimi giorni".

FIDUCIA DEI CONSUMATORI
A marzo 2017 l'indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta da 106,6 a 107,6 rimanendo sul livello medio del periodo gennaio-febbraio 2017. Però non dobbiamo dimenticare che ad agosto 2016 eravamo in piena parabola discendente sui minimi dell’anno a 109,2. Se parlare di 107.6 è un buon segnale allora è buono tutto!
In ogni caso, i dati Istat sono questi, e andando nel dettaglio l'Istat spiega come anche l'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra un incremento (da 104,3 a 105,1), raggiungendo il livello più elevato da gennaio 2016.
Per quanto riguarda i consumatori, l'aumento dell'indice di fiducia dei consumatori è dovuto essenzialmente al miglioramento del clima economico (da 120,8 a 126,4) e di quello futuro (da 109,9 a 111,6). Scendono, invece, il clima personale e quello corrente.
I giudizi e le aspettative dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese migliorano (il saldo passa da -50 a -60 e da -37 a -29, rispettivamente). Aumenta il saldo sia dei giudizi (da -16 a -7) sia delle aspettative (da -17 a -11) sui prezzi al consumo. Infine, diminuiscono le aspettative sulla disoccupazione (da 28 a 24 il relativo saldo).
Quali sono i segnali di ripresa economica che vede Gentiloni
Con riferimento alle imprese, nel mese di marzo si registra un diffuso miglioramento della fiducia: nel settore manifatturiero l’indice aumenta da 106,4 a 107,1, nei servizi sale da 105,5 a 106,5 e nel commercio al dettaglio passa da 108,4 a 108,7; in controtendenza solo il settore delle costruzioni, dove l’indice di fiducia registra un lieve calo passando da 123,9 a 123,3. 

Per quanto riguarda le componenti dei clima di fiducia, nel comparto manifatturiero si evidenzia un miglioramento dei giudizi sugli ordini (il saldo passa da -6 a -5), in atto da quattro mesi consecutivi. Si registra anche un aumento delle attese sulla produzione il cui saldo si attesta sul valore più elevato da novembre 2015 (il saldo passa da 13 a 14); il saldo dei giudizi sulle scorte rimane stabile a quota 4. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini migliorano (da -32 a -30 il relativo saldo) mentre le aspettative sull'occupazione sono in diminuzione (da -4 a -7 il saldo).

Nei servizi, si deteriorano i giudizi e le attese sul livello degli ordini (il saldo passa da 6 a 0 e da 5 a 0, rispettivamente) mentre le attese sull'andamento dell’economia migliorano (da 3 a 7 il saldo). Nel commercio al dettaglio migliorano sia i giudizi sulle vendite correnti (il saldo passa da 7 a 13) mentre le attese sulle vendite future sono in peggioramento (da 29 a 25 il saldo); il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino diminuisce da 9 a 8. 

IN CONCRETO
Da una recente ricerca è emerso che gli italiani hanno deciso di tagliare la spesa per il 56% sui pasti fuori casa, il 55% spende meno in nuovi vestiti, il 51% si sposta su marchi alimentari più economici, il 50% spende meno nel divertimento fuori casa, il 40% nelle vacanze/brevi soggiorni, il 34% tenta di consumare meno gas/elettricità, il 32% rimanda la sostituzione di oggetti per la casa, il 31% usa meno l’auto, il 29% recupera soldi sulle spese telefoniche, il 29% rinuncia agli aggiornamenti tecnologici di device elettronici, il 27% taglia sulle forme di divertimento in casa, il 27% risparmia sulle vacanze annuali, il 19% cerca condizioni migliori per il mutuo o l’assicurazione, il 15% fuma meno, il 15% si orienta verso marchi meno costosi per gli alcolici. 
La ‘fiducia’ è un po' la ringhiera del baratro, diciamo che rispetto a un anno fa siamo peggiorati e anche molto, andiamo verso una strutturazione del malessere fino a diventarne cordiali conviventi.

#Gentiloni #Segnali #Ripresa #Economia 

autore / Luca Lippi
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