Inps, contributi 2017 in dettaglio: dipendenti, autonomi, colf e badanti

31 gennaio 2017 ore 14:24, Luca Lippi
Pronte le circolari #Inps che regolano gli importi dei #contributi per dipendenti e autonomi, #colf e badanti. Nella circolare 12/2017 dell’Inps ci sono le regole applicative e le tabelle sui contributi Inps. La premessa è la seguente: l’indice dei prezzi al consumo è negativo (-0,1%), ma la variazione non si applica alle aliquote contributive per effetto della legge di Stabilità 2016, in base alla quale l’indice di adeguamento delle pensioni non può comunque essere inferiore a zero.

Ecco i minimi 2017 e le aliquote contributive per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata e per i dipendenti non agricoli che versano i contributi alla gestione separata. Per i dipendenti non agricoli autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza compresa entro la fine del 1995 l’aliquota è confermata al 27,87%. Per i contributori autorizzati in data successiva, l’aliquota 2017 è del 33%. 

I parametri 2017
-retribuzione minima settimanale: 200,76;
-prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1% (art. 3 L. 438/92): 46mila 123,00;
-massimale da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo: 100mila 324 euro.
Nella circolare Inps sono anche dettagliati gli  importi e aliquote riferiti agli anni precedenti, dal 1997 al 2016.
Per quanto riguarda la gestione separata, le aliquote sono pari al 25% per i professionisti e al 32% per collaboratori e figure assimilate. Il minimale contributivo 2017 è di 15mila 548 euro. Ecco di conseguenza quali sono gli importi minimi dei contributi Inps per la gestione separata:
-professionisti:  323,92 euro mensili, 3mila 887 su base annua.
-altri iscritti:  414,62 su base mensile, 4mila 975,44 su base annua.
Inps, contributi 2017 in dettaglio: dipendenti, autonomi, colf e badanti

I lavoratori autonomi 
Quelli che hanno contribuzione sia come professionista sia come collaboratore, versano i contributi alla gestione alla quale hanno contribuito maggiormente nelle ultime 156 settimane.
Per quanto riguarda artigiani e commercianti, le aliquote 2017 sono rispettivamente pari a 23,55% e 23,64%. Nel caso in cui il lavoratore abbia meno di 21 anni, le aliquote scendono al 20,55% per gli artigiani e al 20,64% per i commercianti. L’Inps ha anche emanato una circolare in materia di contributi assistenziali e previdenziali alla quale devono attenersi i datori di lavoro che hanno alle dipendenze colf e badanti. Il contributo previdenziale riconosciuto garantisce copertura assicurativa per pensione, congedo maternità, polizza contro infortuni e malattia e diritto alla disoccupazione. L’impatto sulle buste paga non porterà rincari per le famiglie e se il salario pagato supera già le soglie minime, gli aumenti verranno assorbiti.

Assindatcolf, l’associazione dei datori di lavoro aderente a Confedilizia, spiega: “Le famiglie datrici di lavoro possono tirare un sospiro di sollievo: le spese che nel 2017 verranno sostenute per pagare il lavoro di colf, badanti e baby sitter rimarranno pressoché identiche a quelle dell’anno passato o varieranno solo per cifre irrisorie, nell’ordine di alcuni centesimi. Solo a titolo esemplificativo, l’aumento destinato alle colf conviventi sarà di soli 0,64 euro al mese, circa 8 euro l’anno, mentre quello per le badanti conviventi di 0,77 euro al mese, circa 10 euro annuali. In alcuni casi, quando il lavoratore già percepisce uno stipendio superiore rispetto ai minimi sindacali, si tratterà addirittura di rincari non percepibili poiché già assorbiti negli stipendi effettivi”.
Quanto alla parte contributiva, stando alle nuove tabelle Inps, rimane invariato a 1,01 euro il contributo orario da versare nel caso di rapporto di lavoro domestico dalla durata superiore a 24 ore settimanale, categoria nella quale rientra la maggior parte delle prestazioni.

Come si calcolano i contributi per colf e badanti
Il conteggio dei contributi è forfettario: la discriminante sono le ore di lavoro superiori o inferiori a 24 settimanali. Sopra questa soglia il contributo è fisso e non dipende dall’effettiva retribuzione. Questo perché le aliquote di contribuzione IVS per colf e badanti sono inferiori (17,4% rispetto al 33% della generalità degli assicurati). Dal 2013 inoltre, ma solo per i contratti a tempo determinato, è previsto a carico del datore di lavoro un contributo aggiuntivo dell’1,40% di finanziamento dell’Aspi.

Scadenza e versamento
Il versamento dei contributi per colf e badanti ha scadenza trimestrale e va effettuato entro i primi 10 giorni del trimestre successivo a quello di riferimento. In caso di cessazione del rapporto i dieci giorni si contano invece dalla data di interruzione dello stesso. Il pagamento dei contributi colf e badanti 2017 può essere fatto usando bollettino Mav, tramite il circuito “Reti Amiche” (tabaccherie, sportelli bancari di Unicredit) oppure online direttamente sul sito dell’Inps.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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