Legge elettorale, col nuovo sistema ecco tutti i giochi "tedeschi" alla francese (Macron)

31 maggio 2017 ore 12:47, Americo Mascarucci
E’ modello Macron anche in Italia? Con il sistema elettorale alla tedesca, se nessuna forza politica come sembra al momento probabile riuscirà ad avere la maggioranza assoluta, si renderà scontato il ricorso alle larghe intese per dare vita ad un governo come avvenuto molte volte in Germania. Larghe intese che però allo stato attuale sembrerebbero possibili soltanto con un accordo fra Pd e Forza Italia.
Legge elettorale, col nuovo sistema ecco tutti i giochi 'tedeschi' alla francese (Macron)

VERSO IL PDNDunque si andrà verso il Partito della Nazione auspicato da Renzi attraverso un rinnovato Patto del Nazareno? La sigla PDN sembra sintetizzare entrambi le formule che altro non sarebbero che la traduzione italiana del progetto del grande partito nazionale di Macron. Al punto che adesso molti si stanno chiedendo se il neo presidente francese non si sia ispirato proprio al PDN di Renzi. Il tentativo di Macron di creare una nuova forza politica che vada oltre le contrapposizioni tradizionali e unisca socialisti e gollisti in una sorta di partito unico nazionale, potrebbe trovare la sua declinazione italiana dopo le elezioni politiche proprio con la nascita in Parlamento di un governo Pd-FI. Ma quale dovrebbe essere il Dna di questo nuovo PDN italiano? Abbattuti gli schemi destra- sinistra le nuove parole d'ordine saranno europeismo, mercato globale, liberalizzazioni, riforma del mercato del lavoro, globalizzazione dei valori con apertura a 360 gradi su diritti civili ed individuali. 
Ma attenzione, perché stando ai sondaggi se si votasse oggi con il modello tedesco, un’eventuale alleanza Pd-Fi non avrebbe comunque i numeri necessari in Parlamento per formare una maggioranza, considerando che lo sbarramento al 5% non farebbe che tenere fuori i centristi, che le larghe intese ce l’hanno nel sangue. Nemmeno un nuovo patto del Nazareno tra il Partito Democratico e Forza Italia riuscirebbe a raggiungere, stando alle attuali intenzioni di voto, la soglia di 316 deputati alla Camera. A rivelarlo è un un sondaggio di Emg Acqua condotto per il Tg di La7. Che sembrerebbe quindi suonare il de profundis al progetto macroniniano italiano prima che possa nascere.

M5S- Il Movimento 5Stelle ha dato via libera al modello tedesco con l'obiettivo di vincere le elezioni e governare il Paese contrapponendosi quindi ai progetti di Renzi. Ma anche per Grillo e company la strada della maggioranza assoluta sembra tutta in salita.  I 5Stelle tenteranno quindi di catalizzare il consenso della sinistra più estrema che con lo sbarramento al 5% vedrebbe in serio rischio la possibilità di una rappresentanza parlamentare. Non a caso mentre Sinistra Italiana ha detto sì al modello tedesco, il polo di Pisapia e gli scissionisti del Pd che hanno dato vita al gruppo dei Democratici e Progressisti (l’asse D’Alema-Bersani) hanno detto no, convinti che l’obiettivo di Renzi sia quello di atrrarre anche le forze di sinistra in un’eventuale polo nazionale modello Macron. Quindi il Movimento 5Stelle se vorrà governare non potrà che aprirsi alle larghe intese ma cercando alternative all'asse Pd - FI. Come detto l'approdo naturale è quello di cercare alleanza a sinistra ma non è escluso che i pentastellati possano guardare anche alla Lega che del resto come a Roma ha già dimostrando, votando Virginia Raggi contro Roberto Giachetti, di prediligere i grillini rispetto a possibli operazioni alla Renzu-sconi.  

LEGA - Matteo Salvini è all'angolo. Che fare se nessuna forza politica avrà la maggioranza per governare? Si annacquerà in un centrodestra che a sua volta potrebbe annacquarsi nel governo delle larghe intese con Renzi, oppure tenterà altre strade magari cercando alleanze con i 5Stelle in Parlamento per arginare l'asse Renzi-Berlusconi? La prima mossa sarà certamente quella di incrementare al massimo il consenso del Carroccio per prendere un voto in più di Forza Italia e rivendicare così la leadership del centrodestra. Per fare questo cercherà di catalizzare il consenso della destra e dell’estrema destra (leggi CasaPound) dal momento che il modello tedesco consentirà alla Lega di poter consolidare il proprio peso grazie al proporzionale dove Salvini potrà mantenere una spiccata autonomia dall'ingombrante alleato forzista cavalcando i temi anti-europeisti che non piacciono a Berlusconi. Eventuali accordi con FI saranno relegati esclusivamente alla parte relativa ai collegi uninominali (sempre che il sistema italiano rispecchierà in tutto e per tutto quello tedesco). 
Resterà ora da capire cosa faranno Giorgia Meloni e i Fratelli d’Italia. Con lo sbarramento al 5% la loro presenza sarebbe in forte rischio, ragione che potrebbe spingerli verso due strade alternative: Allearsi con Salvini e costruire insieme una Lega nazionale e sovranista facendo di fatto confluire Fdi nel Carroccio, oppure tentare la stessa operazione con Forza Italia. Sicuramente nel partito il dibattito sarà serrato fra aspirazioni di governo mai sopite e spinte lepeniste. Se prevarranno le prime allora tornerà molto più utile allearsi con Berlusconi e in futuro entrare nel gioco delle larghe intese; se invece prevarranno le pulsioni anti europeiste e anti-euro l’alleanza con la Lega diventerà a quel punto l’unica strada possibile. Il fatto che FdI si sia affrettata a prendere le distanze dalla Le Pen dopo la sconfitta alle presidenziali francesi, è sicuramente sintomatico di come il dibattito fra queste due posizioni contrapposte sia tutt’altro che un’invenzione giornalistica. 

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