Decreto vaccini obbligatori, Lorenzin non molla e vuole fare tredici

04 luglio 2017 ore 10:58, Americo Mascarucci
Non si placa lo scontro sull’obbligatorietà dei vaccini dentro e fuori la maggioranza. Fermo restando che l’orientamento del Governo resta quello di non indietreggiare sull’obbligo vaccinale, in Parlamento si sta tentando di ridurre al massimo l’impatto sulla popolazione, alleggerendo soprattutto il regime sanzionatorio. Ma c’è che chi ritiene eccessivo il numero dei vaccini resi obbligatori. Nel Decreto sarebbero al momento 12 ma nelle ultime ore il ministro della Salute Beatrice Lorenzin recependo le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità ha addirittura manifestato l’esigenza di elevarlo a 13. Questo mentre un emendamento del Pd chiede invece di ridurli.
Decreto vaccini obbligatori, Lorenzin non molla e vuole fare tredici

Il parere all’Istituto superiore di Sanità è stato chiesto dal ministro della Salute proprio per poter reggere al meglio il confronto in Parlamento. "Qualsiasi incremento della copertura vaccinale – commenta il presidente dell’Istituto Walter Ricciardi – è un successo di sanità pubblica. Abbiamo sottolineato ripetutamente che per noi le vaccinazioni che dovrebbero essere somministrate sono tredici. Andrebbe aggiunta anche l’anti-pneumococcica. In questo modo proteggeremmo tutti i cittadini ma, soprattutto i bambini, dal 95% delle meningiti". Per l'Istituto si tratterebbe di prevenire l’infezione da batterio Streptococcus pneumoniae, molto diffuso nelle alte vie aeree di adulti e bambini. 

Tutto questo mentre nella commissione Sanità del Senato è in discussione un emendamento presentato dalla relatrice del provvedimento sui vaccini, Patrizia Manassero del Pd, che chiede la riduzione delle vaccinazioni obbligatorie, portandole dalle 12 previste nell’attuale decreto Lorenzin, a 10. Per tutta risposta la Lorenzin, forte del parere dell’Istituto Superiore di Sanità, non soltanto dice no alla riduzione ma chiede addirittura l’aggiunta di un ulteriore vaccino. La proposta Manassero sui vaccini chiede che sia eliminata l’obbligatorietà delle vaccinazioni contro il meningococco B e C, quindi l’anti-meningococcica B e l’anti-meningococcica C. Rimarrebbe invece l’obbligo per anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
Insomma il dibattito si fa sempre più caldo così come il braccio di ferro fra il ministro e parte della maggioranza. Intanto appare quasi certa una riduzione delle sanzioni previste dal Decreto con il superamento della revoca della patria potestà per i genitori che non vaccineranno i figli. Sarebbero allo studio anche soluzioni diverse dal divieto di accogliere a scuola i bimbi non vaccinati con tanto di sanzioni a carico dei presidi che trasgrediranno. Alla fine il timore della Lorenzin è che un annacquamento dell’intero impianto finisca con il depotenziare completamente l’efficacia del Decreto. 

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