Pisapia contro D'Alema, Geloni (MDP): "Si chiariscano loro due. La nostra coerenza sul Def"

04 ottobre 2017 ore 12:48, Americo Mascarucci
Articolo 1- Mdp è ormai con tutti e due i piedi fuori della maggioranza. Il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico si è dimesso dopo che il partito, nato dalla scissione del Pd da parte del duo Bersani- D'Alema, ha criticato la nota di aggiornamento del Def illustrato dal ministro dell'Economia Padoan annunciando di non votarla. Posizione che non sarebbe piaciuta al leader di Campo Progressista Giuliano Pisapia che pare avesse assicurato collaborazione al premier Gentiloni nell'incontro del giorno precedente. Nel cantiere della sinistra sarebbe dunque prevalsa la linea della rottura promossa da D'Alema contro quella dialogante di Pisapia?   L'ex sindaco di Milano invita l'ex segretario Ds ad un "passo di lato". "D’Alema - dice Pisapia - sa perfettamente che io sono a disposizione di un progetto unitario e invece continua a fare dichiarazioni che dividono. Sono dell’idea che chi non ha obiettivi personali potrebbe fare un passo di fianco. Bisogna essere in grado di unire".  Intelligonews ne ha parlato con Chiara Geloni, giornalista e direttrice del sito web di Articolo 1- Mdp.
Pisapia contro D'Alema, Geloni (MDP): 'Si chiariscano loro due. La nostra coerenza sul Def'

E' dunque rottura fra D'Alema e Pisapia?

"Non c'è nessuna differenza di impostazione fra Articolo 1 e Pisapia che ha rappresentao tutti nel colloquio con Gentiloni in cui era accompagnao dai capigruppo di Mdp. I gruppi all'unanimità hanno deciso come votare oggi in aula e sia D'Alema che Pisapia, che non sono parlamentari, hanno condiviso questa linea".

Però sulla stampa ci sono dichiarazioni di Pisapia che invita D'Alema a fare un passo di lato. 

"Se ci sono problemi personali fra Pisapia e D'Alema questo non lo so. Sto alla politica ed è stato Pisapia stesso, non altri, a smentire che vi siano differenze strategiche o tattiche sul voto di oggi. Poi se loro due hanno problemi personali spero si parlino e si chiariscano evitando dichiarazioni divisive sulla stampa".

Venendo al voto. Mdp ha annunciato voto favorevole sullo scostamento del piano di rientro dal deficit ma ha annunciato che non parteciperà alla votazione sulla nota di aggiornamento del Def. C'è chi vede in questa posizione proprio il frutto della mediazione con Pisapia contrario ad una rottura definitiva con il Pd. E' così?

"No, non è così. Niente è più chiaro di ciò che viene detto pubblicamente. Tutti i dirigenti di Articolo 1 nell'ultima settimana, anche alla Festa di Napoli, da D'Alema a Bersani fino a Speranza, hanno ribadito a chiare lettere che Mdp non avrebbe fatto arrivare la Troika, non avrebbe esposto l'Italia al rischio di far scattare le clausole di salvaguardia con l'aumento dell'Iva, ma che avrebbe valutato il merito del provvedimento. Questo significa che coerentemente con ciò che si è detto Articolo 1 voterà per lo scostamento di bilancio per non far scattare le clausole di salvaguardia, tenendosi però le mani libere sia sul Def che sulla manovra. Non c'è nessuna mediazione con Pisapia. Questa è la posizione di Articolo 1 condivisa anche da Pisapia. Altre interpretazioni le ritengo totalmente destituite di fondamento. Sto ai fatti conseguenti alle parole". 

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