Riapertura dei Cie, cosa prevede in dettaglio il "piano Minniti"

05 gennaio 2017 ore 15:15, Americo Mascarucci
Ma cosa prevede il piano immigrazione cui sta lavorando il Ministro dell'Interno Marco Minniti e che sembra avere il punto di snodo nella riapertura dei Cie?
Andiamolo a scoprire nel dettaglio.
I centri di identificazione ed espulsione (CIE), prima denominati centri di permanenza temporanea (CPT), sono strutture previste dalla legge italiana istituite per trattenere gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera" nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile. Essi sono stati istituiti in ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 12 della legge Turco-Napolitano
I nuovi Cie dovrebbero prevedere la presenza all'interno di un garante dei diritti degli immigrati.
La loro attività sarà sottoposta al controllo di una commissione permanente nazionale che ne verifichi periodicamente gli standard umanitari interni. 
Sono previsti piccoli centri d'espulsione in ogni regione, eccetto Valle d'Aosta e Molise, da 80-100 posti al massimo. 
All'interno di questi saranno trattenuti soltanto i soli immigrati irregolari ritenuti pericolosi socialmente. 
Riapertura dei Cie, cosa prevede in dettaglio il 'piano Minniti'

Minniti presenterà il piano il 18 gennaio nell’audizione programmatica in Parlamento. 
Ad ogni modo il Ministro ha tenuto a precisare che la collocazione dei Cie dovrà avvenire in pieno accordo con le Regioni, il che lascia supporre che, soprattutto al Nord, sarà molto difficile raggiungerre l'obiettivo se si considera che molti partiti hanno già espresso diniego sul piano.
Le opposizioni non sarebbero arrivate soltanto dai governatori leghisti, dai 5Stelle e da Forza Italia, ma pare che anche dentro il Pd vi siano malumori sui contenuti del piano e sull'ipotesi di riaprire i Cie dopo che la stessa idea, venuta all'ex ministro Roberto Maroni, era stata bocciata senza appello dal centro sinistra pochi anni fa. 
Il Governo inoltre sta avviando trattative con i principali Paesi di origine dei flussi migratori per arrivare a sancire degli accordi di rimpatrio, prima fra tutti la Libia. 
Inoltre, è al vaglio un piano per la velocizzazione delle procedure di concessione dell'asilo ai migranti che risultano averne diritto.


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