Senato "smonta" il Decreto Lorenzin, da 12 a 10 vaccini obbligatori: quali

06 luglio 2017 ore 10:29, Americo Mascarucci
Alla fine la linea Lorenzin è uscita in parte sconfitta dall'esito delle votazioni nella commissione Sanità del Senato sul decreto relativo all'obbligo dei vaccini. Infatti oltre ad aver visto ridotto il numero delle vaccinazioni obbligatorie, la Commissione ha anche mitigato il regime sanzionatorio previsto per i genitori in caso di mancata ottemperanza dell'obblico. Certo, la parola definitiva spetterà all'aula ma il segnale che esce dalla Commissione sembra suonare tanto come una mezza-sfiducia nei confronti dell'operato del Ministro. Non è un caso che due giorni fa, proprio mentre la Commissione era chiamata ad esaminare gli emendamenti Lorenzin avesse fatto pervenire il parere dell'Istituto Superiore di Sanità che sconsigliando la riduzione del numero delle vaccinazioni obbligatorie fissate dal Decreto a 12 invitata il Parlamento ad aggiungerne una tredicesima. La Commissione è stata però di parere diverso.
Senato 'smonta' il Decreto Lorenzin, da 12 a 10 vaccini obbligatori: quali

COSA CAMBIA - Con l’emendamento licenziato dalla Commissione Sanità di Palazzo Madama i vaccini obbligatori scendono a 10 mentre quattro sono "consigliati attivamente": si tratta dell'anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.Il che significa che non saranno più obbligatori per l'iscrizione dei bimbi nelle scuole. 
Mitigato come detto anche il regime sanzionatorio: niente più rischio di perdita della patria potestà per i genitori inadempienti e multe meno salate. La sanzione massima scende da 7.500 a 3.500 euro mentre il minimo è fissato a 500 euro: l’entità della multa inoltre varia in base al numero di vaccinazioni non effettuate. 
Non saranno più segnalati inoltre al Tribunale dei Minori i genitori che, contravvenendo più volte le richieste dell'Asl, non vaccineranno i figli. Ora si attende l'esame del testo da parte dell'Aula di Palazzo Madama ma certo è che se le premesse sono queste, la Lorenzin potrà vantare una vittoria a metà. Perché se è vero che resta il principio dell'obbligo vaccinale, è altrettanto vero che risultano depotenziati gli strumenti predisposti per far sì che l'obbligo venga rispettato. Una soluzione che ovviamente sembra pensata ad arte per salvare l'impianto del Decreto, recependo parte delle perplessità e delle proteste giunte dall'opinione pubblica. 

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