Consultazioni di Mattarella: cosa succederà d'ora in avanti e le ipotesi

09 dicembre 2016 ore 12:21, Andrea De Angelis
Le consultazioni sono iniziate. Mattarella ha ricevuto il suo predecessore, Giorgio Napolitano, e la seconda e terza carica dello Stato, il Presidente della Camera Piero Grasso e la Presidente della Camera Laura Boldrini. 

Proseguiranno oggi con i partiti minori, mentre domani sarà il turno di quelli più importanti da un punto di vista numerico. Le consultazioni, lo ricordiamo, non hanno una durata prestabilita e non avvengono secondo un ordine preciso, ma seguono delle consuetudini più o meno stabili. Per questo possono subire delle variazioni rispetto a quello che giornalisti e osservatori si aspettano. Consuetudine vuole (e anche questa volta è stata rispettata) che vengano ascoltati i presidenti delle due Camere e gli ex capi di Stato. 
Questo il calendario della tre giorni al Quirinale: 

Giornata di giovedì 8 dicembre 2016

Ore 18,00 - Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Dott. Pietro Grasso;
Ore 18,30 - Presidente della Camera dei Deputati: On. Dott.ssa Laura Boldrini;
Ore 19,00 - Presidente Emerito della Repubblica Sen. Dott. Giorgio Napolitano.

Giornata di venerdì 9 dicembre 2016

Ore 10,00 - Gruppo parlamentare Misto del Senato della Repubblica;
Ore 10,25 - Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati;
Ore 10,45 - Rappresentanza parlamentare della Südtiroler Volkspartei;
Ore 11,05 - Rappresentanza parlamentare della minoranza linguistica della Valle d'Aosta;
Ore 11,25 - Esponente della componente Alternativa Libera Possibile (AL-P) del Gruppo Misto della Camera dei Deputati;
Ore 11,45 - Esponente della componente UDC del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati;
Ore 12,05 - Esponente della componente Unione Sudamericana Emigrati Italiani (USEI-IDEA) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati;
Ore 12,25 - Esponente della componente FARE!-PRI del Gruppo Misto della Camera dei Deputati;
Ore 12,45 - Esponente della componente Movimento Partito Pensiero e azione (PPA-Moderati) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati;
Ore 13,05 - Esponente della componente Partito Socialista Italiano (PSI)-Liberali per l'Italia (PLI) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati;
Ore 16,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (FDI) della Camera dei Deputati;
Ore 16,30 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Democrazia Solidale - Centro Democratico (DeS-CD) della Camera dei Deputati;
Ore 17,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l'Italia, Moderati, Idea, Alternativa per l'Italia, Euro-Exit, M.P.L.-Movimento Politico Libertas) del Senato della Repubblica;
Ore 17,30 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Civici e Innovatori (CI) della Camera dei Deputati;
Ore 18,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI-MAIE del Senato della Repubblica;
Ore 18,30 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Conservatori e Riformisti (CR) del Senato della Repubblica ed esponente della componente Conservatori e Riformisti (CR) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

Consultazioni di Mattarella: cosa succederà d'ora in avanti e le ipotesi
Giornata di sabato 10 dicembre 2016

Ore 10,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Lega Nord e Autonomie (LNA) del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
Ore 10,30 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà (SI-SEL) della Camera dei Deputati;
Ore 11,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare ALA - Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
Ore 11,30 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Area Popolare (NCD-UDC) del Senato della Repubblica e del Gruppo parlamentare Area Popolare (NCD) della Camera dei Deputati;
Ore 12,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
Ore 16,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
Ore 17,00 - Rappresentanza del Gruppo parlamentare Partito Democratico del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Ma cosa accadrà domani alle 18? Gli scenari possibili sono due: il Presidente della Repubblica si prenderà 36 ore di riflessione per annunciare la sua decisione. L'altra opzione è che possa già domani indicare il nome della persona scelta per andare a Palazzo Chigi. 
La strategia del Capo dello Stato sembra chiara: una legge elettorale da votare a fine inverno o massimo inizio primavera (comunque prima di Pasqua e dopo, ovviamente, la pronuncia della Consulta sull'Italicum) per poi aprire una campagna elettorale di un paio di mesi. Se le previsioni venissero rispettate, si voterà presumibilmente a fine maggio 2017 o al massimo a inizio giugno. 
Quali i nomi possibili per sostituire Renzi? Premesso che un Renzi bis è al momento ancora possibile (non dispiacerebbe al Quirinale, anche se il segretario del Pd non sembra intenzionato a percorrere questa strada), cominciano a circolare i primi nomi di coloro i quali avrebbero il non facile compito di far votare a questo Parlamento le "regole del gioco" in vista delle prossime elezioni. I più papabili sembrano essere due, entrambi ministri dell'Esecutivo: si tratta di Franceschini e Gentiloni, titolari di Cultura ed Esteri. Il primo, però, potrebbe subire il veto di Renzi che sa bene come all'interno del partito vi siano "franceschiniani" pronti a chiedere un cambio di segreteria. Diverso invece il discorso per Gentiloni, apprezzato anche da Mattarella e in grado di "non oscurare" il premier dimissionario. Altro nome caldo è quello della seconda carica dello Stato, Piero Grasso, al quale potrebbe però opporsi con più vigore Forza Italia, creando così qualche problema. Senza dimenticare ovviamente il ministro Padoan, forse il più papabile per quanto riguarda il suo profilo internazionale.
Così mentre Renzi chiama tutti i partiti "alla responsabilità", il Quirinale accelera e sembra pronto a chiudere i giochi già tra una settimana, precisamente giovedì 15 dicembre. 



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