Manovra, accise nel mirino ma i renziani insorgono: "Errore grave"

09 febbraio 2017 ore 12:09, Luca Lippi
In arrivo l'aumento delle accise sulla benzina e ulteriori aumenti sui tabacchi. Prima l’aumento dello spread, poi le ‘raccomandazioni’ della Ue e infine il Def da presentare ad aprile. Questo è il percorso a ostacoli che dovrà essere coperto dal ministro dell’economia Padoan per fare fronte alle emergenze finanziarie del Paese. Alle prese con una drastica riduzione del debito, Pier Carlo Padoan à due mesi di durissimo lavoro per salvare capra e cavoli.

La situazione allo stato dell’arte
Le stime di crescita del Fmi per quest’anno si attestano allo 0,7% contro l’1% stimato dal nostro governo. Bruxelles ha intimato al nostro governo di provvedere a una manovra-bis per sconghiurare la procedura d'infrazione. L’Italia che si è impegnata a comporre una manovra di aggiustamento dei conti pubblici di 3,4 miliardi. 
La manovra suddetta, arriverà per decreto presumibilmente tra febbraio e marzo e in seguito ci sarà il Def con scadenza 10 aprile.

La manovra
L’importo complessivo della manovra sarà di 3,4 miliardi. Da questi, 2,5 miliardi di entrate complessive dove il peso maggiore, inteso come sacrificio per gli italiani, sarà un’ulteriore aumento delle accise sulla benzina, sui tabacchi e sui bolli (totali 1,5 miliardi). L’ulteriore miliardo si ricaverà dalla lotta all’evasione con l'estensione dello split payment. Il rimanente per arrivare a 3,4 miliardi saranno tagli alla spesa, soprattutto quella ai ministeri.

Manovra, accise nel mirino ma i renziani insorgono: 'Errore grave'

La calibratura dei rincari da applicare alla benzina (le ipotesi parlano di aumenti fino a 2 punti) e alle sigarette dipende dalla tempistica del decreto, perché raccogliere 1,5 miliardi in dieci mesi o in otto non è la stessa cosa, ma anche dalla possibilità di raccogliere una frazione di questa cifra per altra via. La lettera sullo split payment mandata a Bruxelles cita anche “altre tassazioni indirette”: in un panorama che per il momento esclude espressamente aumenti delle aliquote Iva, le opzioni alternative si limitano a interventi su imposte come il registro o il bollo. 
Nella valutazione dei tecnici sono entrati anche questi aspetti, che numeri alla mano non sembrano però più di tanto promettenti perché il rapporto fra la complessità tecnica e la possibilità di raccogliere risorse sufficienti pende decisamente a favore della prima.

Stop all’aumento delle tasse
In una mozione presentata dal deputato Pd, Edoardo Fanucci (vicepresidente della Commissione Bilancio, di stretta osservanza renziana), impegna l’esecutivo a trovare le risorse necessarie per la manovrina da 3,4 miliardi chiesta dall’Europa ‘unicamente’ dal taglio alla spesa pubblica improduttiva e dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale. 
Non si devono toccare le accise su benzina e tabacchi, precisa Fenucci: “Sarebbe un errore grave perché si colpirebbero, in particolare, le fasce più deboli della popolazione”. A prescindere dalla mozione che non si sa nemmeno quando sarà calendarizzata, il messaggio politico è forte e chiaro.

autore / Luca Lippi
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