Legge elettorale, avvertimento a Renzi da Berlusconi: è aut aut

09 giugno 2017 ore 12:24, Stefano Ursi
''Penso che le elezioni senza una legge elettorale omogenea e adeguata siano molto difficili, pur a fronte della crisi politica in atto. Noi invece vogliamo che gli italiani possano scegliere al più presto da chi essere governati, dopo quattro governi non scelti dal popolo, con una legge elettorale che sappia rispecchiare senza alterazioni il consenso espresso dagli elettori''. Inizia così la nota che il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi posta sul profilo Facebook, a commento della giornata che ha visto naufragare, fra franchi tiratori e accuse reciproche, almeno per il momento quello che è stato definito dai più il 'patto a 4' sulla legge elettorale.

Legge elettorale, avvertimento a Renzi da Berlusconi: è aut aut
Silvio Berlusconi
Lo scenario, questo è facile comprendere, è profondamente complicato e al momento diventa arduo ipotizzare una possibile evoluzione. Quello di Berlusconi è un appello a riunire le forze perché, spiega ancora nella nota ''l’incidente di oggi in aula, su un emendamento non condiviso dal quale Forza Italia ha preso immediatamente le distanze, non è una buona ragione per accantonare uno sforzo generoso sul quale avevamo trovato una convergenza con il Partito democratico, con i Cinquestelle e con la Lega''. Ma oltre all'appello, nelle parole del leader di Forza Italia c'è anche una chiamata alla responsabilità per le forze politiche: ''Sta ora alle forze politiche dalle quali quell’accordo era nato, prima di tutto il PD, continuare sulla sola strada che consente elezioni rapide con una legge elettorale adeguata''.

E le parole più chiare sono verso il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle: ''Se il partito di Renzi non lo facesse, prendendo a pretesto un incidente d’aula – dice Berlusconi – si assumerebbe una grave responsabilità. Mi auguro che il senso di responsabilità verso gli italiani prevalga anche nel M5S, che se davvero è interessato ad andare presto al voto, e non agisce solo strumentalmente, dovrebbe favorire la rapida approvazione di una legge ampiamente condivisa''. E la prossima mossa è prevista in Commissione Affari Costituzionali così come racconta Fabrizio De Feo su Il Giornale, riportando le parole di Francesco Paolo Sisto: ''In Commissione faremo di tutto per ricucire il filo del discorso. Tenendo fermo l'impianto – spiega – si può applicare qualche correttivo''. La partita, dunque, potrebbe essere più aperta di quanto si pensi.

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autore / Stefano Ursi
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