Rottura Pisapia-Mdp, Fassina (SI): "Giuliano non ci ha mai convinti. Vedremo chi più credibile"

09 ottobre 2017 ore 11:56, Americo Mascarucci
E' rottura fra Articolo 1-Mdp e Campo Progressista di Giuliano Pisapia. Il progetto della sinistra unita sembra naufragare di fronte alla volontà dell'ex sindaco di Milano di non chiudere le porte al Partito Democratico ancora di più se sarà approvato il Rosatellum bis, che prevede il 36% di parlamentari da eleggere nei collegi uninominali obbligando le forze politiche più prossime a coalizzarsi. Di fronte all'aut - aut del bersaniano Roberto Speranza a Pisapia con tanto di annuncio della convocazione della costituente della lista unitaria della sinistra per il 19 novembre, il leader di Campo Progressista ha risposto "buon viaggio". Intelligonews ha intervistato Stefano Fassina di Sinistra Italiana, partito che insieme al movimento Possibile di Pippo Civati dovrebbe aderire alla costituente di novembre.
Rottura Pisapia-Mdp, Fassina (SI): 'Giuliano non ci ha mai convinti. Vedremo chi più credibile'

E' rottura fra Pisapia ed Mdp. Voi di Sinistra italiana come vi collocate in questa diatriba?

"Noi siamo per una sinistra chiaramente alternativa al Partito Democratico. Questa è stata sempre la nostra proposta, senza equivoci. Oggi stiamo vedendo dei positivi segnali in questa direzione da parte di Mdp con le dimissioni del viceministro Bubbico, il non voto sulla nota al Def e ieri l'intervista di Roberto Speranza che propone di ripartire con una costituente nazionale che dovrà rilanciare la proposta di una sinistra unitaria alternativa al Pd. Siamo quindi decisi a proseguire su questa strada".

Quindi vi unirete ad Mdp, non a Pisapia?

"Noi non abbiamo condiviso la proposta di Pisapia, non ci ha mai convinti. Noi abbiamo sempre ribadito l'idea di una lista unitaria della sinistra che abbia come principale caratteristica l'alternatività assoluta al Pd. Pisapia da questo punto di vista non è mai stato chiaro, anzi non ha fatto che ingenerare equivoci".

Secondo lei l'ex sindaco di Milano andrà con Renzi?

"Pisapia deciderà cosa fare, a noi interessa portare avanti il nostro di progetto, non il suo. Una proposta che restituisca dignità al lavoro può avanzarla soltanto una sinistra che abbia un profilo radicalmente alternativo al Jobs Act, alla Buona Scuola, alle trivelle, alle revisioni costituzionali bocciate dagli elettori. Noi andremo avanti con Mdp, con gli animatori del Brancaccio, con Possibile di Civati e con quanti vorranno contribuire alla nascita di questa nuova sinistra di popolo".

A chi dice che con il Rosatellum bis il vostro progetto è destinato a fallire nel momento in cui si dovrà tornare alle coalizioni come risponde?

"Ci saranno i collegi uninominali, ma ci saranno anche due terzi di proporzionale. In ogni caso non saremo disponbili a snaturare la nostra proposta politica a causa della legge elettorale che contrasteremo fino in fondo, convinti che ancora una volta sottragga all'elettore la possibilità di scegliersi gli eletti. Ad ogni modo andremo avanti e vedremo chi riuscirà a convincere quell'elettorato di sinistra in cerca di rappresentanza". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...